Funerali di Alice Gruppioni. La zia: “Ora vogliamo giustizia”

A cura di D. F.
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Sulla bara dorata è stata posta una bandiera dell’azienda di famiglia, delle rose bianche e una corona di rosse con scritto: “Tuo marito”.

E' stata allestita a Pianoro, presso una delle sedi della Sira Group, la camera ardente con il feretro di Alice Gruppioni, la giovane neo-sposa rimasta uccisa a Venice Beach, negli Stati Uniti, travolta da un'automobile. Sopra la bara dorata è stata stesa una bandiera dell'azienda con alcuni girasoli e rose bianche. Una grande corona di rose rosse con scritto "tuo marito" è stata appoggiata sopra il feretro, mentre decine di persone sono giunte a rendere omaggio alla donna. Tra gli altri anche l'ex patron della Virtus Bologna di basket, Claudio Sabatini. la sala si è presto riempita di cronisti e fotografi, mentre alcuni negozi di pianoro hanno chiuso le serrande in segno di lutto. I funerali verranno celebrati da Don paolo Rubbi, parroco del paese, che il 20 luglio aveva sposato Alice con suo marito, Christian.

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"Mi aspettavo di riaverla indietro. Ma visto che non è così, vogliamo giustizia". E' stato questo lo sfogo di Katia Gruppioni, alla camera ardente della nipote Alice. "E' inspiegabile che una figlia parta per il viaggio di nozze e non poterla riabbracciare più", ha proseguito la donna. Il marito di Alice, Christian, ha aggiunto, "probabilmente si chiede continuamente perché non sia toccato a lui".

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