Da Foggia, una vicenda gravissima che lascia senza parole. È la storia di un anziano ricoverato per Covid e dei suoi figli a cui, la notte dello scorso 19 novembre, il Policlinico Riuniti ha comunicato la triste notizia della morte del padre.  Tra il dolore e la rassegnazione, i famigliari hanno dato quindi il via alla preparazione del funerale, che si doveva tenere la mattina del 20 novembre. Peccato che l'anziano fosse ancora in vita. I parenti l’hanno scoperto poche ore prima che le onoranze funebri si recassero all’ospedale per mettere la salma nella bara, con una telefonata scioccante dall’ospedale: “Vostro padre non sta bene, è molto grave”.

Tutto ha avuto inizio il 6 novembre scorso, quando Fernando Cristiani, ospite della Rsa Fondazione Palena, era risultato positivo al Covid e, da allora, alla famiglia non era stato più permesso di fargli visita. Il 18 novembre, dopo quasi due settimane di malattia, l’anziano si era aggravato e i medici della struttura avevano deciso di trasferirlo al Policlinico Riuniti. Quella stessa notte, alle 2.44, lo squillo del telefono ha svegliato la nuora del signor Fernando: la donna ha risposto ma, sentendo solo il suono di una musichetta registrata, ha riattaccato. La mattina dopo la scioccante scoperta: una dottoressa della Fondazione Palena ha avvisato la famiglia di avere ricevuto una telefonata dall’ospedale alle 2.40, con la quale l’avevano messa al corrente della morte dell’uomo. Provati dal dolore per la morte di Fernando, i famigliari hanno cominciato ad organizzare il funerale. L’agenzia di pompe funebri ha affisso i manifesti dove si comunicava la scomparsa e la cerimonia è stata fissata per la mattina del giorno seguente, il 20 novembre.

Peccato che, nel primo pomeriggio di quel tremendo 19 novembre, il Policlinico foggiano ha nuovamente telefonato alla nuora di Fernando: “Il signor Cristiani non sta bene, è molto grave”. La donna, scioccata, ha provato a spiegare alla dottoressa al telefono che l’ospedale li aveva avvisati della morte del suocero giusto poche ore prima, ma questa ha confermato che il paziente si trovava ancora in vita ma in gravi condizioni. “La dottoressa con la quale ho parlato mi ha anche precisato che la notte prima, in Pronto Soccorso, non era avvenuto nessun decesso quindi non si poteva neanche essere verificato uno scambio di persona”, ha raccontato la nuora del signor Fernando a FoggiaToday.
I parenti, increduli e arrabbiati, stanno ancora cercando di capire chi possa aver comunicato la falsa morte dell’anziano. I figli, Francesco, Rita e Luciano hanno chiesto la consulenza di un legale per fare luce sulla vicenda.