23 Giugno 2012
11:37

Fastweb, 720 dipendenti sul piede di guerra: «Licenziamenti mascherati da esternalizzazioni» (VIDEO)

Fastweb decide di esternalizzare alcuni servizi per rientrare delle perdite causate dalla svalutazione dovuta all’acquisto da parte della svizzera Swisscom.
A cura di Alessio Viscardi
Fastweb esternalizza e 720 dipendenti protestano

Un investimento avventato dietro l'esternalizzazione di 720 dipendenti di Fastweb, la società tecnologica italiana leader nel settore delle telecomunicazioni. Un processo che, secondo gli stessi dipendenti, sarebbe un licenziamento mascherato: la cessione del ramo d'azienza a due società diverse, per fornire alla stessa Fastweb gli stessi servizi di oggi -in virtù di un accordo firmato dai sindacati confederati- conseguirebbe la perdita di alcuni diritti maturati in questi anni, nonché la trasformazione di un contratto a tempo indeterminato in uno a tempo determinato della durata di sette anni: «Passati i quali non sappiamo cosa ci succederà», dichiara ai nostri microfoni Salvatore Cirullo – che assieme a una trentina di suoi colleghi, ha scioperato questa mattina davanti alla sede napoletana della società.

Fastweb è una delle poche realtà industriali tecnologiche attive in Italia, l'unica ad offrire linee ad altissima velocità in fibra ottica per i collegamenti internet. Nonostante i dipendenti interni ricevano un premio di produzione per i risultati conseguiti negli ultimi mesi, sulle casse della società pesa l'acquisto da parte di Swisscom, avvenuto nel 2011 e che ne ha causato una svalutazione del 35%. Per rientrare da questa, l'azienda decide oggi di cedere alcuni rami a soggetti terzi.

Accuse sono lanciate anche contro i sindacati, colpevoli secondo i lavoratori che rischiano di essere passati da Fastweb a Visiant Next e Huawei, di aver firmato un accordo che lede alcuni diritti fondamentali. «Ad esempio – ci spiega Luigi Rozier – le nostre tutele cessano nel momento in cui le nuove società smetteranno di farci lavorare sulla commessa di Fastweb, rendendoci veri e propri precari».

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