La fase 2 dell'emergenza Coronavirus è ormai alle porte: dal 4 maggio prossimo alcune delle misure di contenimento dell'epidemia saranno allentate. Tra i  settori che restano in attesa di una risposta da parte del governo sulla riapertura c'è però quello relativo a palestre e centri sportivi. Un'indicazione, tuttavia, è arrivata questa mattina dal ministro per lo Sport, Vincenzo Spadafora, che ai microfoni di Omnibus su La7 ha annunciato: "Stiamo lavorando ad un protocollo per la riapertura delle palestre, dei centri danza e di tutti i centri sportivi del territorio, lo sottoporremo quanto prima al Comitato tecnico-scientifico, perchè a maggio vorrei tanto che riaprissero in sicurezza anche questi altri centri, insieme ovviamente a tutti gli sport di squadra, al calcio e a tutti gli altri". Una buona notizia, dunque, per gli amanti dello sport, circa 20 milioni di italiani, che potrebbero tornare ad allenarsi con attrezzi e istruttori già alla fine del mese. Anche perché fino a qualche giorno fa le ipotesi più ottimistiche fissavano la ripresa delle attività in queste strutture tra l'inizio di giugno e il prossimo settembre.

"Gradualmente – ha precisato il ministro – dobbiamo consentire a tutti di tornare all'attività e le strutture più piccole, che magari non avranno le risorse per potersi mettere in regola per tutte le misure sanitarie dovranno essere aiutate da un fondo che io sto creando nel decreto di aprile che nei prossimi giorni ci auguriamo di approvare nel consiglio dei Ministri". Spadafora ha infine aggiunto che "tutti vogliono tornare a fare sport e non soltanto gli atleti di rilevanza nazionale: ci arriveremo un po' alla volta, dobbiamo procedere per scaglioni. Spero che da qui a fine maggio, settimana dopo settimana, si possano riaprire tutti i settori in sicurezza". L'impresa non sarà di certo semplice.

Le palestre, infatti, sono luoghi dove è facile creare assembramenti, non potendo garantire il famoso distanziamento sociale, unica arma al momento per combattere il contagio da Coronavirus. Da giorni gli esperti sono al lavoro per decidere il da farsi, ma è quasi certo che come requisiti per riaprire palestre e piscine dovranno avere: poche persone negli spazi, con il rispetto della distanza di sicurezza e ingressi contingentati, con conseguente divieto delle attività e delle lezioni di gruppo, igienizzanti all’ingresso, pulizia costante di locali, attrezzi e spogliatoi. Da sciogliere, poi, ancora il nodo se si dovranno indossare mascherine e guanti monouso durante l’attività fisica.