Famiglia nel bosco, uno dei bimbi in sciopero della fame fino al ritorno della madre. Ma la Garante smentisce

La Garante per l'infanzia e l'adolescenza della regione Abruzzo, Alessandra De Febis, ha smentito lo sciopero della fame intrapreso da uno dei tre fratellini cresciuti nei boschi di Chieti e trasferiti il 20 novembre scorso nella casa famiglia di Vasto. La notizia era stata diffusa in mattinata: secondo quanto inizialmente riportato dalle agenzie di stampa, il bimbo avrebbe detto di non volersi nutrire fino al ricongiungimento con la madre, Catherine Birmingham, allontanata dalla struttura dove da mesi viveva con i tre figli.
"Mi vedo costretta a precisare che sono stata personalmente in visita presso la casa-famiglia che ospita i tre bambini. Ho pranzato con loro lunedì 9 e mercoledì 11, giornata in cui era presente il padre Nathan, condividendo il pasto allo stesso tavolo e potendo constatare direttamente la situazione. Alla luce di quanto verificato, non risulta alcuno sciopero della fame da parte dei bimbi". "Nathan si è reso disponibile a un colloquio con gli assistenti sociali e sta iniziando un percorso in questa direzione", ha sottolineato la Garante.
Catherine Birmingham, come è noto, è stata allontanata venerdì scorso dalla struttura di Vasto perché, secondo la casa famiglia, avrebbe giustificato i figli dopo un'aggressione alle educatrici. Più in generale, per la casa famiglia Birmingham sarebbe stata un fattore di stress per i bambini all'interno del nuovo contesto e spesso avrebbe ostacolato il lavoro delle educatrici, ridicolizzandole e sabotando i loro tentativi. La donna aveva definito più volte, prima dell'allontanamento, l'atteggiamento dei figli come "aggressivo" a causa del trasferimento in casa famiglia e della nuova quotidianità alla quale erano stati costretti ad abituarsi.
Dopo l'allontanamento della madre, anche i bambini hanno rischiato di essere separati e per loro era stato paventato il trasferimento in altre strutture. Alla fine, però, per i piccoli è stato deciso il prosieguo del soggiorno nella casa famiglia di Vasto. Gli avvocati che assistono Birmingham e il marito, i legali Marco Femminella e Danila Solinas, avevano parlato di una separazione straziante, con urla e pianti dei bambini davanti alla madre che sarebbe stata comunque costretta a lasciarli.