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Famiglia che vive nel bosco

Famiglia nel bosco, perché l’ipotesi dell’affidamento dei bimbi al padre è possibile: lo spiega l’esperto

A Fanpage.it l’avvocato esperto in diritto di famiglia, Simone Marchetti, spiega cosa sta succedendo a livello giudiziario alla famiglia: “Anche se torneranno a casa, questi mesi non sono frutto di un errore”
Intervista a Avvocato Simone Marchetti
Esperto in diritto di famiglia
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"I bimbi stanno soffrendo a causa dell'allontanamento dai genitori, ma il Tribunale ritiene che avrebbero sofferto di più restando in quel contesto, con quelle condotte. Quindi, anche se tra qualche mese torneranno dai genitori, non vuol dire che questi mesi siano frutto di un errore giudiziario". È l'analisi che fa a Fanpage.it l'avvocato esperto in diritto di famiglia Simone Marchetti del Foro di Perugia sul caso della famiglia nel bosco.

Avvocato, i bambini si trovano nella casa famiglia di Vasto da novembre, e le perizie sui genitori e sui figli continueranno ancora per diversi mesi, ma già le prime valutazioni sottolineano lo stato di sofferenza dei minori. Perché la famiglia non viene riunita?

Il Tribunale competente [quello per i minorenni dell'Aquila n.d.r.] non ritiene ancora cessati tutti gli accertamenti che ha disposto, e non ritiene terminate le condotte che hanno originato il procedimento. Altrimenti sarebbe già stata ritenuta non più sussistente quella condotta pregiudizievole e i bambini sarebbero stati tranquillamente reinseriti nella famiglia d'origine.

I bimbi potrebbero essere affidati temporaneamente a uno solo dei genitori?

In astratto è possibile. L'adeguatezza genitoriale non deve essere necessariamente congiunta, e la sospensione potrebbe essere revocata per l'uno e non per l'altro. Laddove per i più svariati motivi il Tribunale dovesse accertare l'adeguatezza di uno dei due potrebbe decidere di revocare la sospensione della responsabilità genitoriale nei suoi confronti. Ciò avviene quando si verifica che le condotte pregiudizievoli di uno solo dei due genitori sono terminate, e in questo caso i bambini potrebbero essere reinseriti presso di lui, o presso di lei.

In concreto, questa eventualità riguarda più le coppie di genitori in conflitto tra di loro, ma il Tribunale, nel caso specifico, potrebbe considerare adeguato un genitore prima dell'altro a livello temporale.

Le perizie sui genitori saranno consegnate tra maggio e giugno. Il riaffido potrebbe avvenire prima?

Sì, potrebbe, ma prima devono cessare le condizioni per le quali il Tribunale ha deciso l'allontanamento. Siamo portati a pensare che questa famiglia viveva nel bosco per i fatti suoi e i giudici minorili sono andati a fare loro le pulci, ma abbiamo altre realtà, molto meno mediatiche, dove avviene la stessa cosa. Quello che è successo alla "famiglia nel bosco" succede ogni giorno anche in altri contesti, e per noi addetti ai lavori non è insolito.

Nel caso il Tribunale decidesse di riaffidare i bimbi ai genitori, questi potrebbero fare causa denunciando lo stato mentale dei piccoli a causa dell’allontanamento?

L'allontanamento ad oggi è giusto e conforme alla legge. È stato deciso da un giudice in presenza di motivi precisi, e anche se poi i bambini dovessero tornare a casa non significa che in questi mesi l'allontanamento fosse ingiusto, perché è servito a sanare le condotte ritenute problematiche. Speriamo che quanto prima il Tribunale ritenga non più sussistenti le ragioni dell'allontanamento e reinserisca i bambini, ma non si può chiedere dei danni per un allontanamento legale.

Però la madre in questi mesi ha segnalato il disagio sofferto dai piccoli in casa famiglia, e anche i medici dell'ASL di Vasto hanno segnalato, che i bambini stanno andando incontro a gravi disagi emotivi a causa della separazione dai genitori. 

Può fare una richiesta di risarcimento danni, ma va messa in relazione con l'intervento che è stato fatto. Se lo ha fatto, il Tribunale ha ritenuto che fosse prioritario allontanarli.

Ritiene sia probabile un ritorno in famiglia?

Sì, ma dipende se verranno sanate le situazioni che hanno portato all'allontanamento. La sospensione della responsabilità genitoriale è stata disposta perché sono state accertate delle condotte gravi, ma non le più gravi, e soprattutto vengono ritenute superabili. Su questo caso si è pronunciato sia il Tribunale sia la Corte d'Appello, avrebbero optato per la decadenza della responsabilità genitoriale se avessero ritenuto la situazione gravissima e non sanabile.

Anche il relativo, conseguente, affido ai Servizi Sociali non va inteso come misura punitiva o sanzionatoria nei confronti dei genitori ma, piuttosto, protettiva, ed è sempre e comunque adottata nel supremo interesse dei minori. Il fine ultimo è il reinserimento dei bambini nella famiglia di origine nel momento in cui verranno completati gli accertamenti in corso di svolgimento e, soprattutto, non saranno più sussistenti le condotte pregiudizievoli che hanno originato il procedimento.

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