Faceva entrare telefoni e droga in carcere: arrestato agente della polizia penitenziaria di Cosenza

L'agente della Polizia penitenziaria del Casa Circondariale di Cosenza è stato arrestato per corruzione. Nel complesso, sono 8 le misure cautelari eseguite su disposizione della Procura.
Tra gli indagati c'è l'agente della penitenziaria Massimo Follo, che si trova ai domiciliari, oltre ai familiari di alcuni detenuti. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, l'uomo avrebbe favorito l'ingresso nella Casa Circondariale "Sergio Cosmai" di vari oggetti proibiti tra cui telefoni cellulari, sim card, e anche sostanze stupefacenti.
Per l'accusa, l'agente dietro corrispettivi avrebbe svolto il ruolo di collegamento tra l'esterno e i detenuti, consentendo ad alcuni di effettuare videochiamate in numero superiore a quello consentito, e avrebbe taciuto sulla presenza di cellulari e sim, di cui invece era a conoscenza. Avrebbe anche aiutato l'introduzione di droga all'interno del carcere.
Oltre all'agente, sono stati posti ai domiciliari anche Emanuela Pezzi, Daniela Mira Rostas, Idolo Iuele, Rosario Paolo Furno e Chiara Debora Maria Falcone. A questi si aggiungono altre due persone alle quali è stato notificato rispettivamente un obbligo di dimora nel comune di residenza e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
I provvedimenti restrittivi sono stati notificati a conclusione delle indagini condotte dal Nucleo investigativo centrale della Polizia Penitenziaria – Nucleo Regionale della Calabria di Catanzaro, con il supporto del Reparto di Polizia penitenziaria e con l'ausilio anche del Nucleo investigativo regionale della Campania di Napoli. Durante le indagini, la Polizia penitenziaria ha effettuato alcuni sequestri di droga e cellulari.