Este, travolto da un’auto mentre va al lavoro in bici: Diego muore a 54 anni a pochi metri da casa

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Diego Sanguin, 54 anni, è morto a Este, nel Padovano, dopo essere stato travolto da un’auto mentre andava al lavoro in bicicletta. Autista Busitalia da quasi 30 anni, è stato investito a poche centinaia di metri da casa. Lascia la compagna e una figlia di 16 anni.

Era uscito di casa quando era ancora buio, come faceva ogni mattina per raggiungere il deposito di Busitalia e prendere servizio alla guida degli autobus. Ma mercoledì Diego Sanguin, 54 anni, non è mai arrivato al lavoro. A poche centinaia di metri dalla sua abitazione, in via Morlungo a Este, nel Padovano, è stato travolto da un'auto mentre pedalava sulla sua mountain bike. L'impatto è stato fatale. Avrebbe compiuto 55 anni il prossimo 21 ottobre.

Alla guida della vettura c'era un ragazzo di 22 anni, residente a Borgo Veneto, che si è fermato immediatamente per prestare soccorso. Secondo una prima ricostruzione, Sanguin si trovava nei pressi di un attraversamento ciclopedonale quando è stato investito. I tentativi di salvarlo, tuttavia, si sono rivelati inutili.

Sul posto sono intervenuti i soccorritori e le forze dell'ordine. La dinamica dell'incidente è ancora al vaglio degli investigatori, mentre è stato aperto un fascicolo per omicidio stradale, un passaggio necessario per accertare eventuali responsabilità.

La notizia della morte di Sanguin ha raggiunto rapidamente il deposito degli autobus, dove l'uomo lavorava da quasi trent'anni. In un primo momento, tra gli autisti si era diffusa soltanto la notizia di un grave incidente sulla Regionale 10, che aveva provocato anche disagi ai mezzi impegnati nel trasporto degli studenti. Poi la conferma che la vittima era proprio un loro collega. Alcuni di loro hanno raggiunto il luogo dell'investimento, increduli.

"Era una persona stupenda, amava lo sport all'aria aperta ed era un grande lavoratore. Un dramma immenso", ha raccontato uno degli autisti.

Lo stesso sgomento ha accompagnato la notizia nel quartiere in cui Diego viveva con la famiglia. Via Morlungo è una strada tranquilla, dove abitano anche diversi suoi parenti e i rapporti tra vicini sono particolarmente stretti. "Non ho parole, siamo tutti sconvolti. Salutava sempre, quando passava in bicicletta. Sono persone bravissime, rispettabili e lui era un grande lavoratore. Abito qui da oltre 30 anni e non c'è mai stato un diverbio", ha raccontato una residente.

"Abbiamo un forte senso di comunità. Ognuno ha il numero di telefono degli altri e ci si chiama in caso di necessità", ha aggiunto la donna, descrivendo il legame tra le famiglie della zona.

Sanguin viveva da circa 18 anni con la compagna Milena. Insieme avevano avuto una figlia, che ha 16 anni. A ricordarlo sono soprattutto i familiari, che ne sottolineano il carattere solare, la dedizione al lavoro e la disponibilità nei confronti degli altri.

"Aveva un carattere forte e solare. Lavorava con grande passione e precisione e portava a termine ogni impegno, fino all'ultimo. Era sempre disponibile per tutti: anche quando era stanco non demordeva mai", hanno raccontato al Gazzettino la compagna e la sorella Maria.

Per quasi trent'anni Diego aveva lavorato come autista per Busitalia, alternandosi alla guida degli autobus sulle linee del territorio, da Monselice a Padova, passando per la zona dei Colli. Il lavoro occupava buona parte delle sue giornate, ma riusciva comunque a ritagliarsi del tempo per le altre passioni: la bicicletta, la corsa, le camminate e gli allenamenti nella palestra che aveva allestito in casa. Non era raro che si allenasse all'alba o in serata, quando gli impegni glielo permettevano.

Spesso pedalava insieme all'altro cognato, Federico Massaro, che lo ricorda come un ciclista attento e prudente. «Usava le ciclabili e sapeva cosa fare. Evitava il più possibile il traffico e conosceva molti percorsi di campagna: andavamo all'avventura e mi faceva scoprire sempre nuovi percorsi».

La morte di Diego è la seconda tragedia che coinvolge un ciclista nel giro di pochi giorni nella Bassa Padovana. Domenica, infatti, aveva perso la vita a Carceri, in via Lenguara, Romanita Scotton, 71 anni, anche lei abituata a spostarsi in bicicletta.

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