Due detenuti evadono dal carcere minorile di Bologna, fermati poco dopo. I sindacati: “Ennesimo evento critico”

Due giovani detenuti sono evasi dal carcere minorile del Pratello di Bologna, mentre fruivano della permanenza all'aria. Uno è stato arrestato subito; l'altro poche ore dopo il tentativo di fuga.
Il secondo detenuto, un ragazzo tunisino di 18 anni, è stato individuato e bloccato dalla Polizia ferroviaria, in raccordo con il nucleo investigativo regionale della Penitenziaria, in un territorio dove si immaginava che il giovane si fosse diretto dopo essere scappato dal carcere.
I sindacati denunciano una situazione critica all'interno della struttura. "Appare assurdo e intollerabile l'evento di oggi", ha detto Giuseppe Merola, segretario nazionale Fsa Cnpp-Spp, che da tempo chiede la diminuzione della capienza detentiva e che vengano avviate una serietà di attività di intervento, visti i lavori di ristrutturazione nella struttura.
"Bene accertare le responsabilità da parte delle autorità competenti, – ha continuato il sindacalista – ma non sia solo la Polizia Penitenziaria a pagare il conto". Quello di oggi è "l'ennesimo evento critico registrato presso il carcere Pratello – conclude Merola – ora servono risposte immediate e concrete. Nelle prossime ore valuteremo di indire stato di agitazione del personale e un sit in di protesta".
"Dopo l'ennesima evasione dal carcere minorile del Pratello, a Bologna, auspichiamo che qualcuno si ponga il problema della sicurezza di questa struttura dove, da tempo, ci sono lavori in corso e, quindi, mancanza di spazi adeguati", aggiungono Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, e Francesco Campobasso, segretario nazionale.
"Sembrerebbe che, ancora una volta, l'evasione sia avvenuta proprio a causa delle impalcature presenti all'interno della struttura. – aggiungono – Se così fosse, qualcuno dovrebbe porsi il problema e porre rimedio a questa scellerata situazione strutturale e organizzativa".