Per la famiglia Ciullo non fu la mano di Ivan a scrivere la lettera ‘per mamma e Sergio' ritrovata dopo la morte del Dj, il 22 giugno 2015 nelle campagne di Acquarica del Capo, nel Leccese, dove il suo corpo fu trovato impiccato a un albero. In favore della tesi del delitto è stata prodotta una consulenza grafologica che verrà depositata oggi a Lecce. Secondo il professor Maurizio D’Adamo, consulente di parte dei genitori Rita Berone e Sergio Martella, le frasi scritte sul biglietto suicida indirizzato a ‘Mamma e Sergio', non sarebbero altro che ‘il prodotto di una imitazione mnemonica' da parte di una persona che conosceva la grafia di Ivan.

Si altro avviso il perito grafologica nominata dalla Procura, Luciana Schirinzi, che ha attribuito a Ivan la paternità della lettera. Sottoposto a perizia anche l'allora compagno 65enne di Ivan, indagato per istigazione al suicidio, la cui grafia è stata confrontata, con esito negativo, con quella del biglietto stampato al computer e recante solo nell'intestazione la scritta a mano. In favore della tesi del suicidio è anche la consulenza medico-legale sul corpo riesumato del 31enne, depositata in Procura dal Francesco Introna e da Alberto Tortorella che hanno ricondotto la morte a "impiccamento, del tutto attendibilmente di natura suicidaria".

Sotto la lente degli inquirenti anche la consulenza del perito informatico, l'ingegnere Luigina Quarta, sul telefono cellulare di Ivan. In questi giorni la pm Maria Vallefuoco, deciderà se chiedere l'archiviazione oppure se chiudere le indagini con l'accusa di istigazione al suicidio a carico dell'ex compagno di Ivan.