Dispersa per due volte in pochi giorni, Sabine Rockel morta per assideramento: cosa è emerso dall’autopsia

Scomparsa per ben due volte in pochi giorni in Val Gardena, la turista tedesca Sabine Rockel è morta infine per assideramento dopo essersi trovata da sola per tutta la notte all'addiaccio nella zona tra Selva e Santa Cristina. È quanto emerso dall’autopsia condotta nei giorni scorsi dal medico legale incaricato dai pm di Bolzano sul corpo della 64enne, ritrovata senza vita venerdì 30 gennaio nel centro di Santa Cristina dopo il secondo allontanamento.
A renderlo noto è stata la stessa procura di Bolzano che aveva aperto un fascicolo di indagine per "abbandono di persone incapaci" per accertare l’esatta causa di morte della donna originaria dello Schleswig-Holstein. Secondo l’esame medico legale, Sabine Rockel, è morta a causa di "un arresto cardio-respiratorio, verosimilmente conseguente ad assideramento".
La morte di Sabine Rockel, per gli inquirenti, sarebbe da ascrivere dunque a un fatto naturale conseguenze del suo allontanamento. "Le risultanze dell'indagine autoptica permettono di ascrivere il decesso a un arresto cardio-respiratorio, verosimilmente conseguente ad assideramento” scrivono infatti dalla Procura, aggiungendo che l’autopsia non ha identificato segni di violenze che possano far pensare a un evento delittuoso di altri.
“L'assenza di lesioni riferibili a terzi da porre in nesso causale con la morte, o ad azione di difesa o colluttazione, permette di ricondurre l'evento a una natura accidentale” scrivono i pm aggiungendo che però il fascicolo di indagine rimane aperto in attesa dei risultati finali dei test tossicologici. “La dinamica dell'evento potrà in ogni caso essere più compiutamente valutata anche all'esito delle indagini tossicologiche, atte a stabilire l'eventuale stato di alterazione psico-fisica” spiegano i pm.
Sabine Rockel era scomparsa una prima volta lunedì 26 gennaio mentre si trovava in vacanza a Selva di Val di Gardena con alcuni amici. Erano stati questi ad allertare i soccorsi mettendo in moto la macchina delle ricerche. La donna venne rinvenuta la mattina seguente in buone condizioni nonostante la notte all’aperto con temperatura attorno ai -10 gradi. Appena due giorni dopo, però, la turista era scomparsa di nuovo. Le ricerche in questo caso si erano concluse tragicamente il venerdì successivo con la scoperta del suo corpo in un mucchio di neve e senza scarpe.