103 CONDIVISIONI
Ultime notizie sul caso Yara Gambirasio
26 Novembre 2020
00:00

Dieci anni dal delitto Yara Gambirasio: un caso chiuso che non smette di tormentarci

Sono passati dieci anni, è cambiato tutto, non è cambiato niente. Dalla cella dove è recluso nel carcere di Bollate, Massimo Giuseppe Bossetti continua a gridare la sua innocenza, come il primo giorno. La famiglia Gambirasio resta chiusa nel medesimo religioso riserbo del 26 novembre 2010. A Brembate ci sono ancora giornalisti in pellegrinaggio. Certi incubi, come quello della piccola ginnasta trovata in un campo, sembrano non lasciarci.
A cura di Angela Marino
103 CONDIVISIONI
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Ultime notizie sul caso Yara Gambirasio

Sono passati dieci anni, è cambiato tutto, non è cambiato niente. Dalla cella dove è recluso nel carcere di Bollate, Massimo Giuseppe Bossetti continua a gridare la sua innocenza, come il primo giorno. La famiglia Gambirasio resta chiusa nel medesimo religioso riserbo del 26 novembre 2010. Il caso, è ancora al centro dei programmi noi  di approfondimento. Qualcuno, come Ester Arzuffi, la madre di Bossetti, non c'è più; qualcun altro, come Laura Bossetti, la sorella del condannato all'ergastolo, ha chiesto di cambiare cognome. Il panorama, lo stesso, nebbioso e gelido, a Brembate di Sopra è quello di dieci anni fa, quando Yara usciva per l'ultima volta dalla palestra dove si allenava.

Non è facile dimenticare questo delitto. Intanto perché è il primo, in Italia, a vedere la sua soluzione grazie a un'indagine basata sulla geneaologia forense. Il primo in cui il colpevole è stato trovato in un laboratorio di genetica, inseguendo alleli e cromosomi, costruendo alberi genealogici che hanno scomodato padri naturali e relazioni clandestine, frugando nell'intimità di quella che sarebbe stata, altrimenti, una famiglia normale.

Poi c'è lui, Massimo Giuseppe Bossetti, il colpevole. L'operaio, il marito, il padre che rientra a casa in orario e la sera naviga sui siti per adulti digitando ‘ragazzine depilate'. Quello che si addormenta con un segreto e si sveglia in orario per andare in cantiere, senza tradire emozioni. E poi c'è lei quella ragazzina raggomitolata in un campo deserto, sola, per mesi, mentre in cerca di lei partivano legioni di volontari. Era proprio lì, dove era stata cercata e dove nessuno l'avrebbe avvistata, proprio come sarebbe successo dieci anni dopo a Viviana e Gioele.

Dieci anni, è cambiato tutto, non è cambiato niente. A Brembate ci sono ancora giornalisti in pellegrinaggio, come se la ragazza più famosa d'Italia potesse ancora tornare a casa da un giorno all'altro. Bossetti scrive il suo libro, l'avvocato lavora alla sua difesa. Certi incubi, come il caso Yara, non finiscono, stanno lì in agguato pronti a tornare prepotentemente quando abbassiamo le difese.

103 CONDIVISIONI
88 contenuti su questa storia
Omicidio Yara, Massimo Bossetti dal carcere: “Non ho commesso il reato: non si vuole cercare la verità”
Omicidio Yara, Massimo Bossetti dal carcere: “Non ho commesso il reato: non si vuole cercare la verità”
Yara Gambirasio, genetista di Bossetti dice che “ci sono altri campioni di Dna utili per le analisi”
Yara Gambirasio, genetista di Bossetti dice che “ci sono altri campioni di Dna utili per le analisi”
Bossetti è l’assassino di Yara: perché non è credibile la versione del “dna studiato a tavolino”
Bossetti è l’assassino di Yara: perché non è credibile la versione del “dna studiato a tavolino”
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni