Denis Bergamini, dopo 37 anni indagato il cugino dell’ex fidanzata: “Ebbe un ruolo nella morte del calciatore”
C'è un nuovo indagato nell'inchiesta per la morte di Donato "Denis" Bergamini, il calciatore del Cosenza deceduto il 18 novembre 1989 sulla statale 106 a Roseto Capo Spulico.
I Carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari, emesso dalla Procura di Castrovillari, nei confronti di un uomo di 65 anni indagato per concorso in omicidio al termine delle indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo di Cosenza.
Attualmente sotto processo per l'omicidio Bergamini c'è la sua ex fidanzata Isabella Internò, condanna a 16 anni in primo grado. La sentenza d'appello è attesa per il prossimo 17 novembre. A quanto si apprende, sarebbe Roberto Internò, cugino della donna, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo.
Secondo l'accusa (rappresentata dal pubblico ministero della Procura di Castrovillari Luca Primicerio), il 65enne, indagato in concorso con il defunto padre di Isabella, avrebbe avuto un ruolo nella morte del calciatore di Argenta.
Gli inquirenti ritengono che la vittima sarebbe stata narcotizzata e poi uccisa asfissiandola "meccanicamente mediante uno strumento ‘soft' e ponendolo, già cadavere o in limine vitae, allo scopo che venisse investito da mezzi in transito, sulla strada Ss 106, direzione Taranto, all'altezza del Km 401 circa, del comune di Roseto Capo Spulico".
Proprio in quel punto Bergamini fu investito da un camion, guidato da Raffaele Pisano (finito sotto processo in un giudizio separato), e l'impatto gli procurò "lesioni da scoppio causate dallo schiacciamento addomino-perineale, con conseguente eviscerazione degli organi e rottura di grosso vaso arterioso, a sinistra".
Isabella Internò e il cugino sono accusati di aver agito "con le aggravanti della premeditazione, nonché dei motivi abietti e futili, consistiti nelle ragioni di possesso e di gelosia nutriti da Internò Isabella nei confronti di Donato Bergamini". La donna, oggi 55enne, non aveva accettato "la scelta del giovane di porre fine al rapporto sentimentale".