L'estate 2021 è ormai alle porte: da oggi, sabato 15 maggio, riaprono ufficialmente gli stabilimenti balneari. In realtà, il governo ha preferito lasciare le Regioni libere di organizzarsi, con la Campania che è partita dal 26 aprile, Lazio e Liguria dal primo maggio, anche se in ordine sparso, la Sardegna da lunedì 17 maggio, quando passerà in zona gialla. Ma la data prevista inizialmente è proprio quella di oggi, quando quasi tutti gli italiani potranno tornare in spiaggia, ovviamente rispettando le misure di sicurezza per evitare la diffusione del contagio da Covid-19. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Apertura stabilimenti balneari, il calendario delle Regioni

Come abbiamo visto, anche se la data indicata era quella del 15 maggio, il governo ha dato la possibilità alle singole Regioni di decidere autonomamente quando riaprire gli stabilimenti balneari. Tra le prime a muoversi c'è stata, oltre alla Campania, che è addirittura ripartita il 26 aprile, la Liguria dove la stagione balneare è iniziata il primo maggio, anche se gli stabilimenti già attivi sono circa il 30 per cento. Gli altri lo saranno di qui al 15 maggio. In Toscana ci si muove in ordine sparso, così come nel Lazio, dove alcune sono partite la scorsa settimana mentre oggi tocca agli stabilimenti di Ostia, Fiumicino, Gaeta e Fondi. Sulla riviera romagnola invece è già partito il 30-40% degli stabilimenti, dal 15 maggio si salirà al 100%, mentre in Puglia si comincia il 15 maggio. La Sardegna aspetta invece il 17 maggio, quando cioè passerà dalla zona arancione a quella gialla.

Le regole da seguire in spiaggia

Per quanto riguarda le misure da seguire in spiaggia, non sono molto diverse da quelle dello scorso anno. Secondo le linee guida, negli stabilimenti balneari, ad esempio, è previsto il distanziamento tra gli ombrelloni che garantisca almeno 10 mq per ognuno; una distanza di almeno un metro tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sedie a sdraio), quando non sono posizionate nel posto ombrellone; una regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, tra cui spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, eccetera, e delle attrezzature di spiaggia. Per quanto riguarda le spiagge libere, invece, andrà garantita una distanza di sicurezza di almeno un metro tra le persone, gli ombrelloni dovranno essere distanziati come nel caso degli stabilimenti, e dovranno essere effettuati interventi di pulizia e disinfezione dei servizi eventualmente presenti. E ancora, no allo sport di gruppo in spiaggia, sì ai racchettoni. Per quanto riguarda le regole all’ingresso, oltre alla prenotazione e alla registrazione degli utenti, i gestori degli stabilimenti dovranno anche controllare la temperatura dei clienti, vietare gli assembramenti e occuparsi della pulizia delle superfici e delle attrezzature come sdraio e lettini.