Covid 19
27 Gennaio 2023
18:38

Covid in Italia, per Rezza la situazione è sotto controllo: “Indicatori tutti positivi”

Secondo Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del Ministero della Salute, in Italia tutti gli indicatori Covid sono positivi e la situazione è sotto controllo. Ma l’Oms avverte: “Attenzione, ancora troppi morti nel mondo”.
A cura di Ida Artiaco
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Tutti gli indicatori Covid in Italia sono positivi e la situazione è sotto controllo. A dirlo è Gianni Rezza, direttore della Prevenzione presso il Ministero della Salute, che ha così commentato i dati dell'ultimo monitoraggio settimanale pubblicati oggi dalla Cabina di Regia.

"Continuano a diminuire incidenza e Rt, la situazione appare del tutto sotto controllo", ha spiegato Rezza, sottolineando che "l'incidenza si fissa a 65 casi ogni 100mila abitanti. Anche l'Rt mostra una decisa tendenza alla diminuzione: siamo a 0,73, ben al di sotto della soglia epidemica".

L'esperto ha anche aggiunto che pure i numeri relativi ai ricoveri in ospedale sono in miglioramento: "Il tasso di occupazione dei posti di area medica e di terapia intensiva è rispettivamente al 6,4% e al 2,1%, quindi anche in questo caso notiamo una diminuzione della congestione delle strutture sanitarie che è al di sotto di qualsiasi soglia di criticità".

Tuttavia, anche se nel nostro Paese la situazione migliora, non è ancora tempo di abbassare la guardia. È quanto ha dichiarato il direttore generale dell'Oms,  Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel suo intervento al Comitato emergenze dell'Organizzazione mondiale della Sanità.

"Entrando nel quarto anno di pandemia, siamo senz'altro in una situazione migliore rispetto a un anno fa, quando l'ondata di Omicron era al picco e oltre 70mila morti a settimana venivano riportate all'Oms", ha premesso Tedros. Ma, nelle ultime settimane, il boom di contagi in Cina ha portato a un aumento dei decessi da non sottovalutare.

Lo scorso ottobre, quando si è tenuta l'ultima riunione del Comitato emergenze, "il numero di morti era il più basso dall'inizio della pandemia – ha detto Tedros – meno di 10mila a settimana. Ma dall'inizio di dicembre, i decessi sono tornati nuovamente ad aumentare: 40mila circa la scorsa settimana, oltre la metà in Cina".

In totale, negli ultimi 2 mesi sono state registrate più di 170mila morti per Covid. "Il numero attuale è senz'altro più alto", ha sottolineato il Dg, ricordando che "in molti Paesi gli strumenti salva-vita come i vaccini non sono diffusi fra le fasce di popolazione che ne hanno più bisogno, molti sistemi sanitari faticano a fronteggiare Covid-19 e la sorveglianza e il sequenziamento dei casi sono diminuiti drasticamente in quasi tutto il mondo".

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