Costringeva una nonnina centenaria ad attendere il cambio del pannolone al buio: arrestato operatore di una Rsa

Un operatore socio-sanitario di una Rsa di Melito Porto Salvo (Reggio Calabria) è stato arrestato e posto ai domiciliari per presunti maltrattamenti su una donna ultracentenaria ospite della struttura. L'anziana sarebbe stata maltrattata e umiliata più volte dall'operatore e altre 5 persone, tra operatori e infermieri, sono state denunciate perché ritenute responsabili di abbandono di persone incapaci e violenze.
L'indagine ha preso forma nel settembre scorso, quando una delle figlie dell'ultracentenaria si è rivolta ai carabinieri dopo aver notato dei lividi sul corpo della madre. La donna, come ha raccontato sua figlia alle forze dell'ordine, aveva assunto da qualche tempo un atteggiamento di reticenza durante le visite in struttura e appariva visibilmente spaventata. I carabinieri hanno accertato una serie di condotte vessatorie che la donna era stata costretta a subire.
Durante il cambio del pannolone, secondo quanto emerso dalle indagini, l'anziana sarebbe stata offesa e umiliata e l'operatore sarebbe arrivato in alcune circostanze all'aggressione fisica, augurando anche la morte della paziente. Alcune volte, sempre da quanto evidenzia l'inchiesta, alla donna non sarebbe neppure stata cambiata la biancheria: il pannolone pulito sarebbe stato più volte lanciato sul letto dagli assistenti, senza che però nessuno provvedesse alla sostituzione. Alla nonnina sarebbe stato detto di "arrangiarsi" da sola, costringendola per ore ad attendere che qualcuno si prendesse cura di lei.
In alcune occasioni, alla donna sarebbe stato chiesto di cambiarsi al buio, anche se quest'ultima era incapace di provvedere alla propria igiene personale autonomamente. L'anziana non avrebbe mai rivelato alla figlia i maltrattamenti subiti, ma il suo atteggiamento e l'evidente paura mostrata nei confronti degli operatori durante le visite avrebbero spinto la donna ad approfondire il tutto presentandosi dalle forze dell'ordine.