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Covid 19
5 Maggio 2021
11:48

Cosenza, mamma Concetta muore a 38 anni per Covid dopo aver partorito la piccola Beatrice

Lutto a Corigliano per la morte di Concetta Zitari, mamma di 38 anni che ha perso la sua battaglia contro il Covid dopo aver dato alla luce la sua bambina. La donna aveva partorito la piccola Beatrice quando era già positiva al virus, poi la situazione è degenerata, con l’infezione che ha compromesso gran parte dei suoi polmoni.
A cura di Ida Artiaco
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È lutto a Corigliano, in provincia di Cosenza, per la morte di Concetta Zitari, mamma di 38 anni che ha perso la sua battaglia contro il Covid dopo aver dato alla luce la sua bambina. La donna aveva partorito il 26 marzo scorso, quando già era risultata positiva al Coronavirus, all'ospedale Annunziata di Cosenza. Ma subito dopo il parto le sue condizioni sono peggiorate, l'infezione le aveva già compromesso i polmoni, al punto che si è reso necessario il ricovero in terapia intensiva e da lì il trasferimento, il 10 aprile, al policlinico Mater Domini di Catanzaro. Inutile si è rivelato anche il tentativo di salvarle la vita con l'Ecmo, l'ossigenazione extracorporea a membrana. Secondo i medici, solo un trapianto di cuore e polmoni avrebbe potuto salvarla, ma la situazione era troppo complessa per renderla una candidata idonea ad un intervento così delicato. Concetta, infatti, è deceduta il 4 maggio senza aver mai potuto vedere la figlia, la piccola Beatrice.

Concetta lascia la piccola con il marito, Luigi Tavernise, 40 anni, che proprio nei giorni scorsi aveva raccontato la vicenda a LaCNews24, prima della tragica notizia del decesso della donna. "La bambina sono andata a prenderla io in ospedale, ho fatto le foto e le ho inviate alla madre perché potesse vederla. Fino al 18 di aprile i medici hanno combattuto per poterla stabilizzare ma resta ancora in gravissime condizioni". Ma poi la situazione è degenerata, con il Covid che aveva già compromesso buona parte dei polmoni della moglie: "Mi hanno detto che è l'unica possibilità per salvare la vita a mia moglie, probabilmente sarà necessario anche un trapianto di cuore che è andato sotto sforzo a causa delle difficoltà respiratorie", ha continuato Luigi che aveva anche fatto un appello: "Deve tornare a casa. Io e mia figlia la stiamo aspettando. Ringrazio tutta l’equipe della Rianimazione del policlinico che il 9 aprile le ha salvato la vita e ogni giorno lotta al suo fianco ma chiedo alle autorità sanitarie calabresi e delle altre regioni italiane di aiutarci affinché Concetta possa ricevere al più presto il trapianto". Ma purtroppo non ce l'ha fatta.

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