Un vero e proprio agguato a colpi di kalashnikov ha fatto un morto e un ferito grave nelle scorse ore tra le strade del Cosentino, in Calabria. Il violento episodio nella prima mattinata di oggi, mercoledì 3 giugno, tra le campagne del comune di Cassano allo Ionio. Le vittime pare stessero per recarsi al lavoro in un terreno agricolo della zona quando sono state sorprese dai sicari che probabilmente li attendevano. Secondo i primi accertamenti, erano appena scesi dalla loro auto, in località Caccianova, quando uno o più sicari hanno fatto fuoco all’impazzata con un fucile mitragliatore. I colpi hanno raggiunto la vittima uccidendolo sul colpo. Per Francesco Elia, imprenditore agricolo, inutili per lui i successivi soccorsi medici del 118 giunti sul posto con le forze di polizia.

Ferito gravemente, invece, l’uomo che era con lui che è stato soccorso dai sanitari e trasportato con codice rosso all'ospedale Annunziata di Cosenza dove è stato ricoverato. Vista la gravità delle sue condizioni è stato richiesto l'elisoccorso che è atterrato in zona e poi lo ha trasportato nel capoluogo di provincia. Si tratta un giovane di nazionalità romena alle dipendenze di Elia. Quest'ultimo probabilmente era la vittima principale dei killer che secondo le prime informazioni, raccolte dagli inquirenti, avrebbero messo a sego un agguato di chiaro stampo mafioso. La vittima, sposato con figli, in passato infatti era stato coinvolto nell'operazione "Omnia" condotta dai carabinieri del Ros con il coordinamento della Dda di Catanzaro ed è il figlio di Alfredo Elia, ucciso in un agguato nel 1989. I due erano appena scesi dalla loro auto nei pressi dell'azienda agricola di proprietà della vittima quando i killer sono entrati in azione. Dopo l’allarme lanciato da alcuni parenti, sul posto sono accorsi i carabinieri di Corigliano Calabro e il magistrato della procura di Castrovillari, Simona Draetta.