L’aumento dei contagi in Sicilia impone nuove misure restrittive. A dirlo chiaramente, ieri, è stato il governatore Nello Musumeci che ha annunciato una nuova ordinanza sull’emergenza Coronavirus. Musumeci non è entrato nei dettagli delle nuove misure parlando con i giornalisti, ma lasciato intendere che – come in altre regioni e città – tornerà anche sull’isola l’obbligo di indossare le mascherine a tutte le ore all’aperto, anche in assenza di assembramenti o a prescindere dalla distanza interpersonale di sicurezza. Probabile anche una stretta alla movida e non sono escluse nuove zone rosse. "Il mio – ha spiegato il governatore Musumeci – è un richiamo al senso di responsabilità dei siciliani. Non intendo penalizzare le attività economiche, già messe a dura prova in questo periodo. Sull'uso delle mascherine avevamo preso delle misure già in passato, ma dopo il Dpcm del governo nazionale siamo stati costretti ad adeguarci”.

Aumento dei contagi in Sicilia e dei ricoveri in ospedale

Nel bollettino di ieri diffuso dal ministero della Salute sull’emergenza Coronavirus in Italia, sono stati 110 i nuovi contagi registrati in Sicilia in 24 ore. Salgono quindi a 2583 i contagiati, 268 ricoverati in ospedale, 13 dei quali in terapia intensiva e 255 in regime di ricovero ordinario; 2.315 in isolamento domiciliare. Non si registrano nuove vittime per il totale dei decessi sull’isola dall’inizio dell’epidemia resta a 306. Sul fronte della distribuzione fra province, Trapani ha 45 casi per lo più riferibili al cluster di Salemi. Poi ci sono Catania con 24 casi, Palermo con 23, Agrigento con 7, Siracusa con 4, Caltanissetta con 3, Messina con 2 , Ragusa con 2 casi. Preoccupa soprattutto l’andamento dei ricoveri: venti soltanto ieri, che portano il totale degli ospedalizzati sopra quota 250. A Palermo i reparti Covid sono pieni, dal Cervello al Civico, come è pieno ormai anche il San Marco di Catania.