Non solo la didattica online. Per gli studenti che ormai da qualche settimana e, con tutta probabilità, per qualche altra settimana, non possono tornare nelle loro classi la soluzione per non perdere l’anno scolastico e non rimanere indietro potrebbe essere quella di attivare corsi pomeridiani di recupero. Il ministero dell’Istruzione potrebbe seguire questo doppio binario – recupero pomeridiano e didattica online – per far proseguire lo studio anche in estate e recuperare le lezioni perse. Non si tornerà a scuola il 6 aprile, questo è ormai acclarato. Si potrebbe rinviare il ritorno in classe di almeno un mese, arrivando così a maggio. A quel punto, se si riprenderà davvero a maggio, potrebbero partire i corsi di recupero pomeridiani svolti dai docenti delle singole classi. Poi i corsi potrebbero proseguire anche a settembre, così come avveniva fino allo scorso anno per recuperare i debiti formativi. Un meccanismo simile ma valido per tutti.

Scuole chiuse, didattica a distanza anche in estate

La didattica online è stata avviata da molti istituti e molti docenti per fronteggiare la chiusura delle scuole. L’ipotesi, ma anche la speranza, è che possa entrare sempre più a regime in modo da poter continuare a ricorrere alla didattica a distanza anche in estate, laddove i docenti diano la disponibilità. Offrendo, inoltre, agli studenti la possibilità di approfondire lo studio attraverso il materiale disponibile online. La richiesta della didattica online estiva viene caldeggiata anche da Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi di Roma e del Lazio. Per la didattica a distanza il ministero dell’Istruzione ha già investito 85 milioni, a cui aggiungerne altri 8,2 per sostenere il lavoro dei docenti.

Maturità: l’ipotesi commissione interna

L’esame di Stato si farà, secondo quanto assicura il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina. Ma è probabile che cambi la sua struttura. Intanto sono state già eliminate dal giudizio finale sia l’alternanza scuola-lavoro che le prove Invalsi. L’altra ipotesi che potrebbe presto concretizzarsi è quella di cambiare la struttura della commissione d’esame. Finora era in parte interna e in parte esterna, con un presidente esterno. Per quest’anno potrebbe diventare tutta interna, in modo tale che i docenti conoscano i loro studenti e sappiano qual è la loro reale preparazione – considerando il periodo di chiusura delle scuole – e diano un giudizio più complessivo. L’unico componente esterno della commissione della maturità dovrebbe rimanere il presidente. Inoltre, sulla base della data di rientro nelle scuole potrebbe cambiare anche la data dell’esame.