Pfizer potrebbe chiedere a fine novembre la richiesta di autorizzazione di emergenza per la distribuzione del vaccino contro il covid 19 che sta sviluppando insieme alla società tedesca BioNTech. Lo ha fatto sapere la stessa casa farmaceutica americana. La Food and Drug Administration statunitense richiede almeno due mesi di dati sulla sicurezza del vaccino su metà dei partecipanti ai test prima di poter autorizzare l'utilizzo di un vaccino sperimentale.

Vaccino prima delle elezioni in USA?

Sembra dunque sempre meno probabile che in Usa arrivi un vaccino prima delle elezioni presidenziali, come aveva promesso Donald Trump. Anche il vaccino sviluppato da Moderna, del quale Washington ha ordinato 100 milioni di dosi, non dovrebbe essere infatti pronto per la commercializzazione prima della fine del mese prossimo. Pfizer per ora non offre certezze ma sicuramente è la più vicina ad avere una tempistica per la sua cura contro il Covid-19. Albert Bourla, chief executive della big pharma newyorkese, in una lettera pubblicata sul sito del gruppo ha voluto prima di tutto fare chiarezza su quali siano i passi fondamentali per introdurlo sul mercato.

Gli step per arrivare al farmaco anti Covid 19

Bourla ha spiegato che entro la fine di questo mese il comitato di scienziati indipendenti che deve valutare i risultati dei test (Pfizer non è a conoscenza di quali pazienti ricevano il vaccino e quali il placebo) potrà comunicare se il trattamento sia efficace, per quello che è comunque solo il primo dei tre step necessari. Il secondo è la sicurezza: al di là dell'efficacia il farmaco non deve presentare il rischio di effetti collaterali tali da renderlo inutilizzabile. "Sulla base dei nostri trial attuali e del ritmo di dosaggio, stimiamo di raggiungere questo traguardo nella terza settimana di novembre", ha spiegato Bourla.