Non c'è nessun legame confermato tra il focolaio di Coronavirus di Codogno, nel Lodigiano, che ha coinvolto finora 39 persone, e quello di Vo' Euganeo, nel Padovano, che si è allargato a 12 casi accertati.  "Non esiste nessun collegamento tra il focolaio lombardo e quello veneto", ha spiegato l'assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera. Il contagio veneto "è autonomo" mentre tutte le situazioni di positività lombarde "hanno avuto contatti con il pronto soccorso e l'ospedale di Codogno", ha detto l'assessore in conferenza stampa. "Abbiamo investigato i contatti dei primi sei casi, ricostruito le relazioni tra loro. Gli altri positivi sono operatori sanitari, pazienti, parenti e colleghi dei primi casi". Il primo caso trovato in Piemonte sarebbe invece legato al ‘paziente uno', con cui avrebbe partecipato a una gara podistica,

Aumentano i casi in Lombardia e Piemonte

Dopo l'allarme per il caso del 38enne di Codogno, considerato il ‘paziente uno' (ora trasferito a Pavia) che ha dato il via al contagio, le autorità hanno effettuato e controllato 259 tamponi presi a contatti stretti, parenti, colleghi e operatori sanitari. Ai 16 pazienti positivi di ieri se ne sono aggiunti molti altri. Nell'area di Codogno risultano 35 persone positive, a cui questi si aggiungono altri quattro casi, due nel Pavese e due in provincia di Cremona. Due persone hanno perso la vita. Giovanna Carminati, 77 anni, di Casalpusterlengo e Adriano Trevisan, pensionato di Vo' Euganeo.

La virologa Ilaria Capua: Serve un'assunzione di responsabilità collettiva

Dopo l'esplosione dei focolai in Lombardia e Veneto la virologa Ilaria Capua ha spiegato a Fanpage.it perché il panico in questo momento possa solo peggiorare la situazione. Non è sorprendente che il contagio sia arrivato in Italia. "Non si capisce per quale motivo pensassimo che l’Italia potesse immaginare di essere risparmiata. Perché i virus non aspettano. E l’efficacia delle misure di quarantena è legato all’immediatezza della risposta", ha scritto.  L’unica cura "è un’enorme assunzione di responsabilità collettiva". Tutti d'ora in poi devono stare attenti e rispettare le regole.