Foto di Luca Sofri su Twitter

Nonostante l'emergenza Coronavirus e la continua richiesta da parte delle istituzioni e degli esperti di evitare assembramenti e vita sociale, a Milano la gente ha preso d'assalto i Navigli e corso Buenos Aires. Il tempo primaverile, che ha fatto registrare punte di 17 gradi, ha spinto i milanesi a lasciare le mura di casa per godersi del tempo all'aperto scordandosi delle controindicazioni in tempi di emergenza sanitaria come quelli che stiamo vivendo.

Navigli e corso Buenos Aires presi d'assalto

Ovviamente, sono saltate tutte le regole indicate dal Governo e dalla Lombardia, come il metro di distanza minima tra una persona e l'altra e frequentare posti affollati. Anche l'obbligo di stare seduti se serviti ad un bar non ha più trovato seguito nel pomeriggio di oggi, sabato 7 marzo, a Milano. Stesso discorso per la via dei negozi, corso Buenos Aires, presa d'assalto dai cittadini. Insomma, sembrava che d'un tratto fosse finita l'emergenza: marciapiedi affollati e auto posteggiate ovunque.

Burioni: State a casa, niente aperitivi o cene

Eppure gli appelli a un comportamento adeguato non mancano. Dopo il Capo dello Stato Mattarella, ancora oggi il virologo Roberto Burioni ha ricordato a tutti di "stare a casa ed uscire solo per impegni strettamente necessari", quali il lavoro o il supermercato. Bisognerebbe evitare qualsiasi forma di aggregazione, che fosse questa una cena o un aperitivo. Nulla da fare, a Milano, con la prima giornata di sole primaverile, i Navigli sono tornati ad essere il centro del pomeriggio dei meneghini, tra cocktail e chiacchiere, ignorando completamente quanto suggerito dagli esperti.

tot. contagiati 105.792
31 marzo 2.107
tot. guariti 15.729
31 marzo 1.109
tot. deceduti 12.428
31 marzo 837