Non ce l’ha fatta Renato Turetta, l’uomo ricoverato per nuovo coronavirus insieme ad Adriano Trevisan, suo amico e primo deceduto in Italia per Covid-19. Il sessantasettenne di Vo, cittadina della provincia di Padova epicentro del contagio in Veneto, è deceduto nelle scorse ore all’ospedale di Padova dove era ricoverato da oltre un mese e cioè fin dall’allarme coronavirus nel padovano. Turetta non ha superato l’ennesima crisi a cui è stato sottoposto dal nuovo coronavirus. L’uomo era stato definito paziente due perché riscontrato positivo al coronavirus subito dopo Adriano Trevisan, il primo paziente contagiato e morto nel Padovano.

Turetta e Trevisan in effetti erano molto amici e trascorrevano molto tempo assieme spesso giocando a carte nel bar del paese. L’ipotesi in effetti è che i due siano stati contagiati proprio nel locale durante i numerosi incontri che li coinvolgevano. Turetta era finito in ospedale a Schiavonia a inizio febbraio per l’aggravarsi di quella che sembrava una banale influenza ma poi nel tempo si è rivelata ben altro. Era stato trasferito in terapia intensiva a Padova ma ogni sforzo per salvarlo si è rivelato inutile. Le cure in un primo momento sembravano aver avuto effetto e si era registrato anche un miglioramento seppur piccolo poi la situazione è precipitata. Il virus ha aggravato il suo stato di salute fino a portarlo alla morte nel pomeriggio di lunedì.  Lascia la moglie, Cristina e la figlia Manuela. Prima di andare in pensione, aveva lavorato come idraulico e faceva parte del gruppo degli alpini.