È in corso da stamattina una vasta operazione della Guardia di Finanza di Torino, coordinata dalla procura della Repubblica del capoluogo piemontese. I finanzieri del Comando provinciale torinese stanno eseguendo decine di perquisizioni e sequestri in tutta Italia nei confronti di una ventina di persone che, approfittando della situazione critica venutasi a creare in questi giorni con i primi casi di contagio del Coronavirus, hanno messo in commercio mascherine ed altri articoli di protezione individuale a prezzi esorbitanti, fino a 5mila euro.

Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno scoperto che cinque mascherine "per protezione da Coronavirus" erano state messe in vendita a oltre 5 mila euro su Ebay insieme a kit igenizzanti, guanti, occhiali e perfino un integratore che "combatte" il virus rafforzando le difese immunitarie. Nel mirino dei finanziari in particolare sono finite venti persone, sia imprenditori con partita Iva che privati cittadini che hanno pubblicato annunci sulla nota piattaforma online. I reati contestati dalla Procura torinese sono frode in commercio e abusivismo commerciale. Le Fiamme gialle, in accordo con Ebay, stanno oscurando i profili interessati. Tra i venditori professionisti figurano sanitarie e ferramenta, mentre tra i privati c'è un operatore sanitario.

La speculazione sulle mascherine anti coronavirus

Quelle che stanno letteralmente andando a ruba sono le mascherine consigliate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha indicato una classe di protezione FFP2 o FFP3: ciò indica che hanno un'efficacia filtrante delle microparticelle del 92 per cento e del 98 per cento.  Se fino a pochi giorni prima dell'arrivo del coronavirus il prezzo di questi dispositivi di protezione individuale era di una manciata di euro, con la paura di contrarre la malattia i prezzi sono schizzati su internet in maniera esponenziale. Molte farmacie e supermercati, infatti, hanno finito le scorte e per questo il mercato si è spostato sul web, dove i prezzi sono stati arbitrariamente gonfiati.

Basta fare qualche semplice ricerca sui siti di e-commerce per accorgersi che – in mezzo a tanti venditori onesti, che hanno tenuto il prezzo stabile – molti sono arrivati a quotare una mascherina anche 220 euro, 300 euro, qualcuno addirittura ha messo una mascherina all'asta a più di 1000 euro. Analizzando nella cronologia degli acquisti è facile riscontrare che fino a pochi giorni fa, quindi prima della diffusione del coronavirus in Italia, le medesime mascherine erano vendute dagli stessi  venditori al massimo a 5 o 7 euro.