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Covid 19
30 Marzo 2020
19:00

Coronavirus, Locatelli: “Misure di contenimento funzionano, non possiamo cambiare ora”

“Stiamo vedendo i risultati. Questi risultati non sarebbero stati minimamente ottenuti senza le misure di contenimento: è una ragione per continuare a fare questi sacrifici. Ecco perché è così importante essere rigorosi e mantenere le misure di chiusura. Stiamo andando nella direzione giusta, non dobbiamo assolutamente cambiare la strategia”: così Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, sull’emergenza coronavirus.
A cura di Annalisa Girardi
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 Il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, ha commentato in conferenza stampa gli ultimi dati forniti dalla Protezione Civile sul coronavirus. Locatelli ha confermato che nonostante i numeri in calo siano un segnale incoraggiante, non è assolutamente pensabile attenuare le misure di precauzione contro la diffusione del Covid-19 in vigore finora. "Stiamo assistendo a dei dati che, con la sola eccezione dei deceduti (ma per vedere un effetto su questo abbiamo ancora bisogno di tempo), sono esattamente in linea con quelli degli ultimi giorni. Cala il numero dei nuovi positivi, il numero dei pazienti che hanno bisogno di essere ricoverati nelle terapie intensive non è più così alto come agli inizi della scorsa settimana, e in più in Lombardia, in particolare nelle aree di Lodi e Bergamo, il numero di eventi respiratori infettivi per i quali sono stati chiamati mezzi di soccorso è marcatamente ridotto: rispettò a metà marzo siamo alla metà del numero di interventi richiesti sul territorio", ha premesso il presidente del Css.

Ma questa non è la ragione per fare un passo indietro rispetto ai provvedimenti adottati dal governo. Al contrario, dimostrano che sia necessario continuare in questa linea: "Ancora una volta questo ci conferma quanto le misure di contenimento sociale, per quanto ci abbiano condizionato nella nostra libertà individuale, abbiano avuto un effetto importantissimo. Sulla necessità di continuare a essere rigorosamente aderenti senza deflessioni a queste norme deve essere sottolineato a chiarissime lettere: è importante non abbassare la guardia. Il numero di persone denunciate spero che seguirà il trend dei contagiati, cioè che andrà ulteriormente a deflettere. Proteggere gli altri vuol dire proteggere sé stessi, e viceversa, ed è ovviamente una sorta di obbligo morale che ognuno di noi ha". Locatelli ha poi precisato: "Bisogna tutelare la salute, questa è la priorità, ma dopo anche gli aspetti economici".

Anche il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha sottolineato l'importanza di continuare ad adottare le misure di precauzione. "I comportamenti tenuti finora devono essere mantenuti, su questo siamo categorici. Non si deve in alcun modo abbassare la guardia. Se vogliamo sconfiggere il virus dobbiamo assolutamente restare a casa ed evitare i contatti. Dobbiamo rispettare quelle regole di prudenza codificate nei provvedimenti del governo. Dobbiamo ancora fare dei sacrifici, ma questo ci porterà a uscire il prima possibile dalla situazione in cui siamo".

Locatelli ha aggiunto che i dati che stiamo vedendo in questi giorni, devono essere una sorta di motivazione a continuare sulla stessa linea. "Stiamo vedendo i risultati. Questi risultati non sarebbero stati minimamente ottenuti senza le misure di contenimento: è una ragione per continuare a fare questi sacrifici. Quanto poi verranno prolungati è una scelta che spetta al governo. Certamente ci sarà un prolungamento". Il presidente del Css ha quindi concluso ricordando che lo stato dell'emergenza non è lo stesso in tutte le Regioni, ragion per cui è importantissimo mantenere i provvedimenti adottati ed evitare così che situazioni di crisi come quelle viste in Lombardia o in altri territori al Nord Italia si replichi in altre zone: "Ecco perché è così importante essere rigorosi e mantenere le misure di chiusura. Stiamo andando nella direzione giusta, non dobbiamo assolutamente cambiare la strategia".

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