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Covid 19
24 Febbraio 2020
14:37

Nessun morto di Coronavirus a Brescia: smentita la notizia di una vittima agli Spedali Civili

Nessuna vittima del Coronavirus a Brescia. È stata smentita dalla Regione Lombardia e dagli Spedali Civili la notizia del decesso di una donna originaria di Crema. La notizia era stata diffusa da alcune agenzie di stampa, ma è risultata non confermata. Restano cinque i pazienti deceduti in Lombardia, mentre un uomo è morto in Veneto: i contagi in Lombardia sono 172.
A cura di Valerio Papadia
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Nessuna vittima del Coronavirus a Brescia. È stata smentita dalla Regione Lombardia e dagli Spedali Civili la notizia del decesso di una donna originaria di Crema. La notizia era stata diffusa da alcune agenzie di stampa, ma è risultata non confermata. Sono cinque le vittime in Lombardia, mentre un paziente è deceduto in Veneto: la donna ricoverata a Brescia è la terza vittima odierna, dopo l'uomo di 88 anni di Caselle Landi, nella provincia di Lodi e il 74enne di Bergamo. Sono 219, invece, i contagi totali tra Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Lazio. Nella giornata odierna, però, è arrivata anche la notizia della prima persona guarita dal Covid-19.

Nel frattempo, non soltanto nelle zone del focolaio, nel Lodigiano e nel Padovano, ma anche nel resto del Paese, si cercano di prendere misure di sicurezza e prevenzione che possano evitare il diffondersi del nuovo virus. La Lega Calcio, ad esempio, nella persona del suo presidente Paolo Dal Pino, ha inviato una lettera all'indirizzo del ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, del ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, del ministro della Salute, Roberto Speranza, per chiedere che le partite di Serie A in programma nei territori considerati focolai del Coronavirus si giochino a porte chiuse, ovvero senza pubblico. L'esigenza è quella di concludere "entro il 24 maggio stante l'avvio dei prossimi Europei di calcio", considerato un calendario già saturo di impegni. Nella prossime ore, una richiesta del genere dovrebbe essere avanzata anche alla Figc, la Federazione italiana giuoco calcio. Tanti anche gli uffici pubblici e le scuole chiuse anche nelle zone lontane da quelle del contagio.

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