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I numeri del contagio da coronavirus in Italia continuano a salire, così come quello delle vittime che secondo l'Istituto Superiore di Sanità sarebbero decedute a causa di complicazioni derivate proprio dal virus. Due le regioni maggiormente colpite che sono Lombardia e Veneto dove, secondo il ministero della Sanità, sono presenti i due focolai: uno nel Lodigiano e un secondo nel Padovano. E mentre anche i paesi del resto d'Europa iniziano a fare i conti con i primi contagi, iniziano ad arrivare le prime restrizioni non solo interne ma anche esterne al nostro paese, in particolare sono diversi i paesi che stanno emettendo misure restrittive nei confronti non solo di chi torna dall'Italia nel proprio paese d'origine ma anche degli italiani che decidono di mettersi in viaggio all'estero.

Coronavirus, le restrizioni agli italiani sui viaggi in Europa

In Croazia, le persone provenienti dalle quattro regioni italiane considerate a rischio (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto) saranno sottoposte a controlli sanitari; chi presenta sintomi influenzali sarà trasportato in ospedale. Il governo croato inoltre ha sospeso tutte le gite scolastiche in Italia e il ministro degli Esteri ha invitato a non viaggiare in Veneto e Lombardia. Chi decide di raggiungere il Montenegro invece, italiano o meno, dovrà segnalare due volte al giorno ad un apposito numero telefonico il proprio stato di salute per le due settimane successive al proprio arrivo. Tutte le persone provenienti da Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna che raggiungeranno Malta invece dovranno contattare le autorità sanitarie e sottoporsi ad una quarantena volontaria di 14 giorni, quarantena obbligatoria invece per chi presenti sintomi sospetti da coronavirus. Per quanto riguarda la Romania, i viaggiatori provenienti da Lombardia e Veneto dovranno anche in questo caso sottoporti a isolamento volontario domiciliare per 14 giorni dal momento del loro arrivo. Restrizioni anche per chi arriva in Georgia: a discrezione delle autorità, i viaggiatori provenienti dall'Italia saranno sottoposti a termo-screening e analisi epidemiologiche; possibilità di diniego di ingresso (o accertamenti sanitari) in presenza di sintomi ritenuti sospetti, in base alla valutazione dalle autorità mediche e di polizia locali. Possibili controlli sanitari e/o termici invece in Irlanda, Grecia.

Restrizioni per gli italiani diretti in Africa

Non solo in Europa ma anche in Africa, in Asia e nelle Americhe sono stati presi provvedimenti in merito all'arrivo di italiani nei diversi paesi. Per quanto riguarda i paesi africani, sono stati emessi avvisi di screening all'arrivo ed eventuale quarantena in presenza di sintomi da Marocco, Algeria, Egitto, Costa d'Avorio, Senegal, Repubblica Democratica del Congo e Sudafrica. Mentre le autorità di Capo Verde hanno deciso la sospensione temporanea dei voli charter diretti tra l'Italia e le isole dell'Africa. I cittadini italiani provenienti da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna non potranno entrare invece a Mauritius che ha fatto sapere che è intenzionato a estendere il divieto di ingresso anche ad altre categorie di passeggeri, inclusi cittadini italiani provenienti da altre regioni oltre alle tre sopra citate. Restrizioni maggiori anche per le Seychelles che hanno vietato a tutte le compagnie aeree di imbarcare passeggeri che siano stati in Italia, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni. Quarantena volontaria di 14 giorni invece per i viaggiatori provenienti da zone interessate dal contagio da coronavirus e diretti in Zambia, mentre i passeggeri con sintomi saranno posti immediatamente in un centro in isolamento. Dal 27 febbraio infine  i cittadini italiani che si recheranno in Eritrea saranno posti in stato di quarantena, per una durata di 14 giorni.

Italiani diretti in Asia: tutte le restrizioni

In Asia e Oceania, avvisi di screening all'arrivo ed eventuale quarantena in presenza di sintomi sono stati emessi da Mongolia, Thailandia e altri Paesi. Corea del Sud, Iran, Cina e Giappone sono i paesi nei quali sono presenti focolai attivi e verso i quali è sconsigliato viaggiare. Gli italiani non posso accedere nei seguenti paesi asiatici: Giordania, Iraq e Kuwait. Il Turkmenistan ha deciso di non rilasciare il visto d'ingresso agli italiani. Israele ha annunciato che presto potrebbe essere sbarrati i confini a tutti gli italiani. Mentre, per gli italiani diretti in Kazakistan, dal 1 marzo, è prevista una quarantena domiciliare obbligatoria per 14 giorni, stessa cosa per i viaggiatori italiani diretti in Kirghizistan. In India i passeggeri in arrivo dall’Italia o che abbiano visitato l'Italia a partire dal 10 febbraio potrebbero essere sottoposti a quarantena di 14 giorni al loro arrivo in India, mentre il Vietnam ha fatto sapere di aver facoltà di adottare misure restrittive all’ingresso, fino al respingimento in frontiera, con scarso o nessun preavviso. L'Australia ha consigliato ai propri cittadini di esercitare un "alto grado di cautela" se dovessero recarsi in Lombardia e Veneto.

Isolamento e ingresso vietato agli italiani per alcuni paesi delle Americhe

Infine per quanto riguarda i viaggiatori diretti nelle Americhe, avvisi di screening all'arrivo ed eventuale quarantena in presenza di sintomi sono stati emessi da Cuba, Martinica, Brasile, Colombia e Argentina. Mentre agli italiani è stato vietato l'ingresso a El Salvador, quelli diretti in Nicaragua invece che presentano sintomi sospetti saranno posti in isolamento in attesa dei risultati del test, mentre in assenza di sintomi, i viaggiatori italiani sono invitati a indicare i loro spostamenti per 14 giorni.

Coronavirus e viaggi: rimborsi

Chi ha acquistato un biglietto ferroviario ma ha deciso di rinunciare al proprio viaggio può ottenere un rimborso, così come stabilito da Trenitalia e Italo che hanno in una nota specificato le modalità: chi ha acquistato un biglietto Trenitalia entro il 23 febbraio può ottenerne il rimborso integrale, indipendentemente dalla tariffa acquistata. La richiesta deve essere presentata entro il 1 marzo 2020 e quasi tutti i biglietti saranno rimborsati con un bonus elettronico di importo pari al valore del biglietto acquistato, utilizzabile entro un anno dalla data di emissione del bonus stesso. Solo per i biglietti regionali il rimborso in biglietteria sarà immediato, con riaccredito sullo strumento di pagamento utilizzato. I clienti di Italo potranno richiedere il rimborso dei biglietti del treni acquistati fino al 23 febbraio ma solo per viaggi previsti tra il 24 febbraio e il primo marzo 2020 (incluso) e solo per le tratte da e per le zone impattate del Nord Italia, escluse Campania (Salerno e Napoli), Lazio (Roma) e Toscana (Firenze). Il rimborso sarà erogato tramite voucher utilizzabili per nuovi acquisti di biglietti relativi a viaggi da effettuarsi entro il 31/07/2020.

Per chi avesse deciso invece di chiedere un rimborso per un viaggio prenotato prima dell'emergenza coronavirus può rivolgersi direttamente alla compagnia aerea di riferimento alla quale inoltrare la propria domanda di rimborso: in questo caso, visto che il passeggero rinuncia volontariamente al volo, sarà a discrezione della stessa compagnia, e in base alle proprie normative, decidere se procedere o meno al rimborso. Per quanto riguarda i voli in uno dei paesi che hanno introdotto misure restrittive nei confronti degli italiani in questo caso secondo la normativa vigente la compagnia aerea dovrebbe procedere al rimborso del biglietto, anche in questo caso però è consigliabile contattare direttamente la compagnia di riferimento visto che si tratta di situazioni in continua evoluzione. Infine se il volo è stato cancellato dalla stessa compagnia se la tratta parte o arriva in un aeroporto Ue si applica il regolamento europeo, che prevede il rimborso o la riprotezione, non il risarcimento, però, visto che si tratta di cause indipendenti dalla compagnia aerea.