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Covid 19
20 Marzo 2020
15:40

Coronavirus e bambini: 300 casi in Italia ma nessuno è grave

“Fino ad ora si sono registrati circa 300 casi di bambini contagiati dal Coronvirus. Ma il virus, lo possiamo affermare con ragionevole certezza, nei bambini si manifesta in maniera lieve o molto lieve. I genitori possono sentirsi rassicurati”. Lo ha detto a Fanpage.it Alberto Villani, Presidente della Società Italiana di Pediatria.
Intervista al Dott. Alberto Villani
Presidente della Società Italiana di Pediatria
A cura di Francesca Parlato
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"I genitori possono stare tranquilli: anche se i bambini contraggono il Coronavirus, questo si manifesta in forma lieve o molto lieve". Sono queste le parole di Alberto Villani, presidente della Società Italiana di Pediatria a Fanpage.it. "I bambini e i neonati possono contrarre il Coronavirus. Ma possiamo affermare con ragionevole certezza che il Coronavirus nei bambini, ad oggi non ha comportato nessuna letalità e nessun bambino è grave".

Il motivo ancora non è chiaro ma la ricerca si sta muovendo proprio in questo senso. "Sono state fatte diverse supposizioni: la prima fa riferimento al fatto che i bambini sono vaccinati e quindi hanno un sistema immunitario che è più pronto a rispondere. Altri, partendo dal fatto che quella del Coronavirus è una larga famiglia di virus, indagano sulla possibilità che i bambini nel corso della loro vita, durante un'influenza o episodi similinfluenzali delle vie respiratorie, abbiano già incontrato un altro tipo di Coronavirus e che proprio per questo motivo siano più protetti. Per il resto stiamo nell'ambito della pura ricerca". Ma non è una novità che un virus si manifesti con portate diverse a seconda dell'ospite: "Esiste ad esempio il virus respiratorio sinciziale che fa danni enormi nei primissimi mesi di vita e in un adulto dà poco più di un raffreddore. Che un germe possa avere una peculiarità, una preferenza verso una certa fascia d'età è cosa nota da tempo". 

Bambini e coronavirus: quali precauzioni?

A oggi la percentuale di bambini contagiati corrisponde all'1,1% dei casi totali di infettati. "Si tratta di circa 300 casi in tutta Italia". Anche se nei bambini il virus si manifesta in maniera lieve le precauzioni non devono mancare: "Ribadiamolo: bisogna stare a casa il più possibile. Ma se i genitori lavorano da casa, i bimbi non escono, in quella famiglia la relazione sarà tranquilla e i nonni potranno anche incontrare i loro nipoti. Se c'è qualcuno che però per lavoro è costretto a girare o uscire è bene essere molto prudenti". Distanza di un metro, lavaggio delle mani: anche per i bambini le regole sono sempre le stesse. "Aggiungiamo anche il riposo: non è un periodo di sregolatezza. Cerchiamo di rispettare i ritmi della giornata. È importante che il bambino si svegli a un'ora adeguata, compatibile con la ripresa scolastica, e vada a letto entro una certa ora. Approfittiamo di questo tempo per radicare dei comportamenti virtuosi e delle buone abitudini". 

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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