A pochi giorni dal rientro in classe e dall'inizio del nuovo anno scolastico dopo il lungo stop a seguito del lockdown nazionale, sono già oltre 400 le scuole italiane in cui si è registrato almeno un caso di contagio da coronavirus e sono oltre settanta gli istituti chiusi temporaneamente per questo motivo. È quanto emerge da una mappa dei contagi a scuola messa a punto da un giovane ricercatore e da uno studente universitario, Vittorio Nicoletta e Lorenzo Ruffino, raccogliendo i dati da notizie di stampa e dalle ordinanze dei sindaci sia in vista della riapertura della scuola che durante i primi giorni di lezione frontale.

Oltre 480 le scuole che avrebbero avuto almeno un caso accertato di coronavirus

Nel dettaglio, secondo i dati raccolti di due studiosi, finora sono oltre 480 le scuole che avrebbero avuto almeno un caso accertato di coronavirus o tra gli studenti o tra i docenti e il personale scolastico. Sarebbero invece oltre cinquanta i focolai registrati in classe, casi cioè in cui prima dell'identificazione e dell'isolamento dei coinvolti ci sono stati due o più casi collegati tra loro. Ricalcando il dato nazionale dei contagi, in testa alla classifica per scuole colpite c'è la Lombardia seguita poi da Emilia Romagna, Toscana e Lazio. Solo in Basilicata per ora no si sono registrati casi a scuola.

I due terzi dei contagiati a scuola sono studenti

Alcuni casi di contagio sono stati riscontrati prima della riapertura del 14 settembre durante la fase di controllo dei docenti e del personale scolastico attraverso i test ma la maggior parte dei positivi è stata individuata dopo i primi giorni in classe e cioè nei dieci giorni che vanno dal 14 settembre al 24 settembre. Un dato che va di pari passo con quello dei soggetti coinvolti che infatti per i due terzi è rappresentato da studenti. Solo il 13% dei contagi riguarda docenti e il resto è l’altro personale. Le scuole più coinvolte sono gli istituti superiori seguiti però a ruota dalle scuole primarie, poi le scuole dell'infanzia e quelle medie. Solo in un settantina di casi però è stato necessario chiudere l'intero edificio per provvedere alla sanificazione.

Tampone e certificato medico per il rientro in classe

Proprio per aumentare la sicurezza dei alunni e insegnanti ed evitare possibili focolai oggi il Ministro della salute ha emesso una nuova circolare che impone tampone e certificato medico per il rientro in classe dopo assenza con sintomi da Covid. In caso di sospetti i medici o i pediatri devono chiedere subito il tampone, tanto che la circolare sottolinea che gli operatori scolastici e gli alunni hanno la priorità nell’esecuzione dei test.