Emergenza coronavirus, l'Italia sembra entrare in quella che sembra una fase "vicina al picco". Lo ha spiegato Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, intervenuto quest'oggi a Mezz'Ora in Più, in diretta su Rai3. "Ci troviamo in una fase vicina al picco", ha spiegato Brusaferro, "la sfida di oggi è individuare le persone prima che arrivino in ospedale". I numeri della pandemia in Italia sembrano incoraggianti: il peggio non è ancora alle spalle, ma si registra un rallentamento dei contagi un po' ovunque.

La strada, dunque, è quella già tracciata e che prevede di non diminuire l'attenzione e soprattutto le misure di contenimento, come l'isolamento. Una strada che può continuare poi "intercettando i paucisintomatici (ovvero coloro che mostrano scarsi sintomi, ndr) e i positivi", ha aggiunto ancora Silvio Brusaferro, che ha spiegato anche che "le politiche di popolazione vanno tarate sugli strumenti che possediamo". Già nelle scorse ore si era espresso sul mantenimento delle misure di contenimento anche Giuseppe De Filippis, direttore sanitario dell'ospedale Sacco di Milano: "Se continuiamo su questa linea", ha spiegato De Filippis intervenuto a SkyTg24, "possiamo pensare che il rallentamento sia costante e non avremo dei ‘rebound' di crescita". Un motivo in più insomma per non abbassare la guardia e a non sottovalutare le misure preventive come isolamento e quarantena. Decisivi insomma i prossimi giorni, che potrebbero confermare il rallentamento della crescita del numero di contagi quotidiani e che dunque il tanto temuto "picco" sia stato a tutti gli effetti raggiunto.