Come un 50enne disoccupato di Foggia riusciva a evadere il fisco con Bitcoin: ha comprato casa di lusso e auto

Ha 50 anni, è disoccupato, e sulla carta viveva degli aiuti dello Stato: reddito di cittadinanza, reddito di emergenza e assegno di inclusione. La realtà della sua vita però era molto diversa come ha scoperto la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Foggia, in collaborazione con il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche di Roma.
I militari hanno eseguito un sequestro preventivo per un importo complessivo superiore a 650.000 euro. L'uomo è indagato per una lunga lista di reati finanziari che vanno dall'omessa dichiarazione all'autoriciclaggio. La principale fonte dei guadagni illeciti non erano i sussidi dello Stato, bensì una particolare attività di trading con le criptovalute che rende quello foggiano un caso unico nel suo genere, come spiega a Fanpage.it il tenente colonnello t.SPEF Giovanni Andriani: "Possiamo definirlo il primo caso in Europa. L'uomo ha usato la inscription, una tecnica di personalizzazione di criptovaluta, e per la prima volta lo ha fatto usando Bitcoin. Sinora non era mai stata utilizzata questa criptovaluta perché a differenza di altre è quella più rigida nei suoi schemi, ed è anche il motivo per cui continua a crescere di valore".
Da Foggia, però, qualcuno ci è riuscito. I militari sono risaliti a lui e alla tecnica che ha utilizzato individuando diversi wallet di criptovalute con ingenti movimentazioni. Così sono state ricostruite e quantificate le plusvalenze realizzate tramite operazioni di trading e soprattutto mediante l'inscription.
"Questa operazione – continua l'esperto – è una forma di personalizzazione di un prodotto digitale, veniva già fatto per i non-fungible token (NFT), oppure con altre criptovalute su cui è più facile intervenire per la loro struttura". Personalizzando in questo modo i Bitcoin in suo possesso, l'uomo riusciva ad aumentarne il valore in maniera esponenziale.
È emerso poi il mancato assolvimento degli obblighi dichiarativi e il reimpiego di parte dei proventi illeciti nell’acquisto di un immobile di pregio, di un’autovettura di elevata cilindrata e di ulteriore criptovaluta.
Parallelamente, le attività investigative hanno accertato che lo stesso aveva beneficiato di misure di sostegno pubblico, tra cui il reddito di cittadinanza, il reddito di emergenza e l’assegno di inclusione. Sovvenzioni di cui chiaramente non aveva bisogno visto le entrate che riusciva ad assicurarsi attraverso le criptovalute.
Come funziona la tecnica dell'inscription con Bitcoin
Per capire come funziona l'inscription basta pensare di dividere una banconota da 10 euro in mille pezzi dal valore di un centesimo. "A questo punto – spiega Andriani – si ‘personalizza' ogni moneta da un centesimo. Così, quel bene fungibile che ha un valore nominale minimo, viene reimmesso sul mercato con un valore molto maggiore perché è diventato non fungibile. Reiterando operazioni di questo tipo l'indagato ha moltiplicato i suoi guadagni ottenendo plusvalenze altissime".
L’analisi forense, supportata da software specialistici in dotazione alla componente speciale del Corpo, ha permesso di individuare l’utilizzo di servizi di mixing di criptovalute finalizzati a offuscare la tracciabilità delle operazioni e a ostacolare la ricostruzione dei flussi finanziari. Tali strumenti sono risultati integrati in condotte riconducibili alla sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e all’autoriciclaggio.