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L'omicidio di Chiara Ugolini a Verona
7 Settembre 2021
13:48

Omicidio Chiara Ugolini: appassionato di moto e fan del Duce, chi è Emanuele Impellizzeri

L’uomo da giugno era in regime di semi libertà, dopo che aveva scontato in carcere parte della pena di 3 anni e 8 mesi inflittagli per concorso per due rapine. Emanuele Impellizzeri, 38 anni, avrebbe confessato l’omicidio di Chiara Ugolini, la 27enne di Bardolino (Verona). Stava tentando la fuga in moto quando è stato fermato.
A cura di Biagio Chiariello
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L'omicidio di Chiara Ugolini a Verona

Emanuele Impellizzeri, 38 anni, originario di Catania, vita e passato complicati a dir poco. L'assassino di Chiara Ugolini si trovava infatti in regime di semi libertà da giugno, dopo che aveva scontato in carcere parte della pena di 3 anni e 8 mesi inflittagli per concorso per due rapine a Mantova e Montichiari. Era tornato a casa ed era stato messo in prova con residenza obbligatoria notturna in quella casa di Bardolino (Verona), non lontano da dove viveva la vittima.  Padre di una bambina di 8 anni, pare litigasse spesso con la compagna, Carla, 40enne originaria di Lisbona. Proprio durante una di queste liti furibonde, in cui sarebbe intervenuta Chiara Ugolini, avrebbe detto: “Questa te la faccio pagare”. Su questo episodio gli investigatori stanno cercando di fare chiarezza visto che potrebbe trattarsi di un movente. Ancora però non vi sono conferme.

Il rapporto di Impellizzeri con la moglie

Con la moglie (con cui ha una figlia di 7 anni) in realtà il rapporto era ormai al capolinea: con molti, spiega il Corriere, la donna si era confidata dicendo che i due stavano ancora insieme solo per amore della bambina (il cui nome Impellizeri si era fatto tatuare sul corpo).

Il profilo Facebook

Sul profilo Facebook del 38enne campeggia l’effige del Duce, mentre è esibita con orgoglio la Yamaha R6 bianca, la stessa moto con cui, dopo l’omicidio di Chiara ha pianificato la fuga dopo aver prelevato duecento euro al bancomat. Fuga finita a Firenze dove è stato catturato.

Il lavoro

Da cinque anni l'uomo lavorava in una carrozzeria: "Della sua vita privata non so nulla, so che è un gran lavoratore – le parole del titolare al Corriere – questa storia è un incubo, siamo stati noi a farlo uscire con l'avvocato dai domiciliari per la rapina che aveva commesso. Abbiamo chiesto di farlo uscire perché avevamo bisogno della sua manodopera".

Il movente dell'omicidio di Chiara Ugolini

Impellizzeri al momento si è limitato a rivelare solo il minimo necessario agli interrogatori. Ignoto è il motivo dell’aggressione. L'uomo presentava degli evidenti segni sul viso e i vestiti erano sporchi di sangue, come ha rivelato il tenente colonello dei carabinieri Carrozza, chiara testimonianza di una colluttazione con la vittima. Ha ammesso di aver trovato in casa la ragazza quando, nel pomeriggio di domenica, si è introdotto nell'appartamento. Tra le ipotesi c'è anche quella di un'aggressione a sfondo sessuale.

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