“Chiara Poggi ha bloccato con la password una cartella di video con Stasi”: i pm cercano il movente sul pc

La Procura di Pavia indaga senza sosta sul delitto di Garlasco facendo nuove ricerche e accertamenti. Nel mirino ci sarebbe il contenuto del pc di Chiara Poggi: in questi documenti e foto si cerca il movente dell'omicidio. Dopo 19 anni (e con una sentenza in via definitiva nei confronti del fidanzato Alberto Stasi) resta sconosciuto. Così come l'arma del delitto. Ma cosa potrebbe svelare di nuovo il pc della vittima?
Stando a quanto spiega in un servizio del Tg1, gli inquirenti starebbero facendo verifiche su una cartella che Chiara Poggi avrebbe bloccato con una password per evitare l'accesso ad altre persone. L'ipotesi sarebbe che quella cartella contenesse video tra la vittima e Alberto Stasi, unico condannato in via definitiva per l'omicidio. I dettagli del video non si sanno. Ma perché bloccare quella cartella con una password?
Come riporta il Tg1, gli investigatori stanno cercando di salire ai profili che hanno avuto accesso a quella cartella – ovvero tutti quelli che ne hanno visto il contenuto – prima che venisse resa inaccessibile. Si procederà con tutti gli accertamenti del caso.
Intanto le indagini e le varie consulenze di parte stanno andando avanti. A Fanpage.it Dario Redaelli, esperto della scena del crimine e consulente dei Poggi, ha spiegato di stare lavorando a una sua perizia sulla dinamica dell'omicidio. Confermerebbe quanto confermato dai legali Poggi anche nei mesi scorsi, ovvero che la prima aggressione tra assassino e vittima sia avvenuta in cucina. Ma soprattutto che: "Mi baso su elementi oggettivi e il mio lavoro conferma Alberto Stasi sulla scena del crimine".