“Chi vorresti licenziare?”: il questionario tra i dipendenti in un’azienda veneta la vigilia di Natale

Un questionario distribuito ai dipendenti alla vigilia di Natale e riemerso oggi ha aperto un caso nello stabilimento Bluergo di Castelfranco Veneto, azienda di componenti elettrici con una sessantina di addetti. A far discutere sono in particolar modo alcune domande contenute nel modulo, una delle quali chiede ai lavoratori di indicare criteri per eventuali esclusioni dei colleghi. Il quesito recita: "Nel caso ritenessi utile procedere subito alla riduzione del personale, o per altri motivi si debba comunque procedere in quel senso, con quali criteri ritieni debbano essere scelte le persone da lasciare a casa?". Cinque le possibili opzioni: solo le persone che si propongono volontarie; prima le persone in part-time; prima le persone senza carichi in famiglia; partendo dai dipendenti più giovani; altro (da specificare il criterio).
Il contenuto del questionario, rivelato da La Tribuna di Treviso, ha suscitato immediate reazioni tra uomini e donne dell’organico, che ne hanno contestato l’impostazione e il merito. Alcuni dipendenti hanno paragonato l’iniziativa alla serie coreana Squid Game, evocando una competizione interna in cui le persone vengono messe una contro l’altra.
A rendere il clima ancora più teso è la richiesta di compilare il questionario indicando nome e cognome. Secondo quanto trapela, solo una decina di moduli sarebbe stata finora restituita all’azienda, segno di una partecipazione limitata e di un diffuso disagio.
La direzione respinge però le accuse e difende l’iniziativa come un semplice strumento di ascolto. "È solo un'indagine interna per testare il clima aziendale. Il mercato è in crisi e il nostro obiettivo è quello di scongiurare i licenziamenti", ha spiegato il titolare Bruno Scapin, sottolineando l’intento di prevenire decisioni più drastiche.
Intanto, questa mattina si è tenuto un incontro tra la proprietà e i dipendenti. Al centro del confronto, la richiesta di chiarimenti sulle reali intenzioni dell’azienda e sulle prospettive occupazionali, in un contesto economico che resta difficile e carico di incertezze.