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Chi erano Maria Alejandra Nigrotti ed Evandro Maravalli trovati morti in una tenda: erano in attesa di un bimbo

Si chiamavano Maria Alejandra Nigrotti ed Evandro Maravalli i due giovani trovati morti in una tenda sul fiume Tronto ad Ascoli. I due erano stati adottati da due famiglie di Ascoli, ma erano di origini colombiane e brasiliane. Maria Alejandra era incinta e prossima al parto.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Foto di archivio
Foto di archivio

Si chiamavano Maria Alejandra Nigrotti ed Evandro Maravalli i due giovani trovati morti in una tenda sulle sponde del fiume Tronto, ad Ascoli. I due avevano 32 e 29 anni e si erano accampati sulle sponde del fiume. Nigrotti e Maravalli erano di origini colombiane e brasiliane, ma erano cresciuti ad Ascoli dopo l'adozione da parte di due famiglie della città.

Sulla morte dei due si continua a indagare, anche se sembra che entrambi vivessero da qualche tempo in quella tenda in condizioni di disagio. Maria Alejandra Nigrotti era incinta e non lontana dal parto. La ragazza era stata presa in carico da una struttura cittadina. 

Entrambi si recavano per lavarsi e per i pasti al Polo di Accoglienza Zarepta. A dare l'allarme, sarebbe stata un'amica della donna: non riuscendo a mettersi in contatto con lei, ha deciso di chiedere l'aiuto dei soccorritori. Al loro arrivo, per la coppia non vi era già più nulla da fare: i due sarebbero deceduti diverse ore prima del ritrovamento.

L'ipotesi più accreditata per ora è la morte per intossicazione da monossido di carbonio, causata da una stufetta che era all'interno della tenda dove erano accampati i due. Il medico legale ricostruirà la dinamica dell'accaduto e le cause della morte. Nessun segno di violenza sui corpi della coppia.

È infatti esclusa al momento l'ipotesi di una morte violenta, anche perché sui cadaveri non sono stati riscontrati lividi o lesioni che possano ricondurre all'aggressione di una terza persona. Per il momento gli inquirenti escludono dunque la responsabilità di terzi. Bisognerà capire se si è trattato di un incidente o di un gesto volontario della coppia, anche se la ricostruzione dei fatti sarà effettuata con ulteriori indagini sul luogo del ritrovamento dei cadaveri.

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