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Conflitto in Ucraina
13 Marzo 2022
11:59

Chi è Iryna Vereshchuk, la vicepremier ucraina con un passato nell’esercito fedelissima di Zelensky

Iryna Vereshchuk, formazione politica e militare, è la numero due del governo ucraino. Nel 2010 è stata la sindaca donna più giovane del suo Paese.
A cura di Natascia Grbic
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Iryna Vereshchuk è la vicepremier ucraina e ministra per la Reintegrazione dei territori temporaneamente occupati. Figura chiave del governo, insieme al presidente Volodymyr Zelensky è una dei pochi esponenti dello Stato ad apparire in video per aggiornare i cittadini sul bollettino di guerra. E anche lei, come Zelensky, è al momento nascosta in una località segreta in Ucraina, dalla quale accusa il presidente russo Vladimir Putin di crimini contro l'umanità.

Quarantadue anni, Vereshchuk si è formata presso l'Istituto militare del Politecnico di Leopoli, dove si è laureata con una specializzazione in Informazione internazionale. Dopo essersi laureata, ha servito nell'esercito ucraino come ufficiale per cinque anni. Nel 2006 ha conseguito la laurea in Giurisprudenza, mentre dal 2008 al 2010 ha studiato presso l'Istituto regionale di amministrazione statale di Leopoli. Nel 2009 ha cominciato il tirocinio all'Ufficio di Gabinetto dei ministri, venendo successivamente assunta come dipendente. Sempre nel 2010 è stata eletta sindaca di Rava – Ruska, la sua città natale, un piccolo comune vicino a Leopoli. Vereshchuk è stata la prima cittadina donna più giovane mai eletta in Ucraina. Nel 2015, ben avviata nella sua carriera politica, si è laureata ancora in Scienze della gestione dello Stato. Nel 2019 entra nel partito di Zelensky, lavorando nelle commissioni di Difesa e Intelligence. Il 4 novembre 2021, la nomina a vicepremier e a ministra per la Reintegrazione dei territori temporaneamente occupati.

Oggi è una dei suoi avversari più accaniti, ma nel 2013 Iryna Vereshchuk guardava con ammirazione a Vladimir Putin. La vicepremier aveva dichiarato che se un politico del genere fosse stato presente in Ucraina, avrebbe sicuramente votato per lui. Qualche anno dopo, si era espressa contrariamente all'ingresso del suo Paese nella Nato. Parole che, soprattutto oggi che Zelensky chiede con forza la no fly zone, ha poi rinnegato, scusandosi.

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