Le condizioni di Alex Zanardi restano stabili, ma sempre molto gravi. Il campione paralimpico è ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Siena dopo l'incidente di ieri con l'handbike, nei pressi di Pienza, durante la staffetta Obiettivo tricolore con altri atleti paralimpici.

Ieri al Policlinico Le Scotte Alex Zanardi è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico e maxillo-facciale. L'incidente è avvenuto mentre Zanardi, insieme a una trentina di amici e atleti paralimpici del suo team Obiettivo 3, stava percorrendo la strada provinciale 146 della Val d'Orcia per una staffetta dedicata alla ripartenza dell'Italia dopo il coronavirus. Alla fine di una discesa, in una curva, la sua handbike ha improvvisamente deviato, finendo contro il rimorchio di un camion che transitava in direzione opposta. Subito le sue condizioni sono state molto gravi ed è stato portato con l'elisoccorso in ospedale.

Il prossimo bollettino medico dell'azienda sanitaria senese è atteso intorno alle 10:30, e verrà seguito da un secondo bollettino, intorno alle 12:30. Ad assistere il campione ci sono la moglie Daniela, la compagna di una vita, che era al seguito del gruppo, e il figlio Niccolò. La moglie lo ha assistito con dedizione anche dopo il suo incidente in Germania, quando l'atleta di risveglio senza gambe. Ora l'incubo si ripresenta. Ed è più nero di prima.

Come ha raccontato Paolo Bianchini, titolare dell’azienda vinicola Ciacci-Piccolomini, che si trovava proprio dietro a Zanardi, poco prima dello schianto, Daniela era lì: "L’ho affiancato con la macchina e un minuto prima dell’incidente mi ha detto di essere l’uomo più felice del mondo per poter pedalare in quel paradiso. Poi ho sentito un botto, lo stridore terribile di una lunga strisciata. Alex era a terra, respirava ancora. Sua moglie è scesa di corsa e si è gettata su di lui", ha detto al Corriere della Sera.

"Ma non lo lascio solo", ha detto subito la donna agli amici. Con Alex si sono conosciuti quando lui correva in formula Cart e poi si sono sposati nel 1996. Da allora hanno vissuto tra le loro case in Veneto e in Maremma. Zanardi non è uno che si arrende facilmente, e tra alti e bassi sono rimasti insieme, anche davanti a sfide che sembravano insormontabili.

Intanto i carabinieri della compagnia di Montepulciano (Siena), che conducono le indagini coordinate dalla Procura senese, hanno sequestrato i mezzi coinvolti nell'incidente stradale. I militari dell'Arma hanno sequestrato il camion, che era guidato da un 44enne senese.