Che tempo farà a settembre, ottobre e novembre 2026: le previsioni di lungo periodo dell’Aeronautica Militare
I mesi estivi appena trascorsi hanno fatto registrare temperature ben al di sopra della media, con almeno sei ondate di calore sull’Europa meridionale che nell'area stanno diventando più frequenti, intense e persistenti.
Lo ha spiegato a Fanpage.it il colonnello dell’Aeronautica Militare Guido Guidi, a cui abbiamo chiesto cosa ci aspetterà ora nel trimestre autunnale, settembre-ottobre-novembre. Dopo aver analizzato l’andamento dell’estate appena conclusa, l'esperto ha tracciato le prime tendenze.
Da un punto di vista meteorologico, che caratteristiche hanno avuto i mesi estivi appena passati?
Almeno per quel che riguarda l'Europa meridionale, quindi per l'Italia e il resto dell'area, lo scostamento dalle attese del periodo è stato evidente, tangibile e percepito. Nel senso che abbiamo avuto una persistente anomalia di temperature in eccesso, anche molto marcata, con almeno sei onde di calore, definite come tali da convenzioni internazionali.
Sono tante per quel che riguarda anche l'intero trimestre estivo che confermano le tendenze degli ultimi anni. Soprattutto per quel che riguarda l'area del Mediterraneo, uno dei segnali più significativi e solidi da un punto di vista scientifico è proprio quello dell'ormai consolidato trend di aumento della frequenza di occorrenza, dell'intensità e persistenza delle ondate di calore.
Questo, dal canto suo, ha anche il postulato che, nonostante per l'area del Mediterraneo e per il nostro Paese i mesi estivi siano poco piovosi, è chiaro che se fa più caldo, più a lungo e più di frequente c'è un deficit idrico, un'assenza o riduzione delle già poche piogge attese per il periodo, almeno con riferimento agli ultimi mesi.
Questa situazione ha portato anche al verificarsi di ‘eventi estremi'…
La definizione di ‘evento estremo' è difficile da identificare in modo analitico, ma è un fatto che in un contesto di calore in eccesso, quando hanno luogo delle discontinuità come l'arrivo di correnti diverse più fresche, più marcate sono e maggiore può essere l'intensità dei fenomeni dal momento che gli eventi meteorologici scaturiscono da queste differenze,
Non è una norma scritte, ma una cosa che può accadere. In alcuni casi è successo di recente, in altri magari non succede. Altrettanto vero è che, per far sì che ciò accada, si devono mettere insieme tante altre cose, come le dinamiche atmosferiche che possono favorire tali eventi.
Non è scritto che se c'è più caldo alla prima volta che piove sarà un disastro. Dipende da come arriva poi quell'evento. Per esempio, venerdì scorso abbiamo avuto sul settentrione una configurazione di circolazione atmosferica che favoriva la nascita di eventi di tale intensità. Nei giorni precedenti, pur avendo avuto qualche temporali, non ne abbiamo avuti di quella tipologia.
Che tempo farà a settembre-ottobre-novembre? Che autunno avremo?
Dobbiamo fare ricorso agli strumenti che normalmente utilizziamo per queste previsioni, che sono sostanzialmente due: il modello per quelle mensili e quello per le stagionali.
Con riferimento al prossimo mese, settembre, c'è un segnale di persistenza della stabilità e dell'anomalia positiva delle temperature che dovrebbe protrarsi in modo solido fino a metà mese e, in maniera più attenuata ma presente, fino alla fine del mese.
Quindi, non cambierà il fatto che le temperature continueranno ad avere scostamenti positivi rispetto a quanto atteso. Per quel che riguarda la prima metà del mese anche con una significativa probabilità che questo scostamento sia marcato. La seconda metà invece presenta un segnale di maggiore piovosità, un po' più accentuata della media, ma non tanto.
E questo ci fa pensare che la prima metà del mese sarà in continuità con quanto abbiamo avuto nel recente passato, nel contesto però di temperature che comunque diminuiranno perché progredisce la stagione. Infatti, non avremo a settembre le temperature di luglio e agosto per ragioni di luce non disponibile.
Andremo comunque a misurare valori presumibilmente più alti di quelli attesi fino alla metà di settembre, per poi iniziare a vedere una maggiore piovosità, specialmente in area Mediterranea, e questo porterà inevitabilmente a un'attenuazione dell'anomalia di temperatura.
Con riferimento al trimestre, settembre-ottobre-novembre, abbiamo su praticamente tutt'Europa un segnale ancora positivo di temperatura. L'autunno si mostra quindi in continuità con la tendenza di periodi più caldi della normale climatica.
Certo, questo è un segnale spalmato sui tre mesi, quindi potremmo avere un'anomalia marcata a settembre e scarsa a ottobre-novembre o viceversa.
Premettendo che viviamo in un contesto Mediterraneo, per il quale i mesi autunnali sono quelli più piovosi, delle piogge più intense e del contrasto più accentuato che si genera nel passaggio dal caldo al freddo, è abbastanza facile fare una previsione di possibile verificarsi di eventi intensi ma non si possono ancora localizzare nello spazio e nel tempo.
Bisogna però dire che, con riferimento al trimestre sull'Europa mediterranea, c'è un segnale di anomalia positiva delle precipitazioni. Quindi, l'autunno potrebbe essere più piovoso della norma. Il che non vuol dire che non possa essere più mite. In estate le due cose sono collegate, in autunno invece lo sono molto meno.