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Omicidio di Pierina Paganelli a Rimini

Caso Pierina, gip chiede imputazione coatta per i Barzan: “Infedele patrocinio dello studio legale”

La gip Raffaella Ceccarelli ha disposto che la Procura formuli un’imputazione coatta entro 10 giorni per l’avvocata Nunzia Barzan e il consulente Davide Barzan per infedele patrocinio nel caso dell’omicidio Paganelli. Al centro dell’indagine ci sarebbe un presunto conflitto di interessi nella difesa.
A cura di Eleonora Panseri
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Manuela Bianchi e Davide Barzan.
Manuela Bianchi e Davide Barzan.
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La giudice per le indagini preliminari di Rimini Raffaella Ceccarelli ha disposto che la Procura della Repubblica formuli imputazione coatta entro 10 giorni nei confronti dell'avvocata Nunzia Barzan e del consulente Davide Barzan per infedele patrocinio nel caso dell'omicidio di Pierina Paganelli.

L'indagine per infedele patrocinio dell'avvocata e del consulente (i fratelli Barzan rappresentano la nuora di Paganelli, Manuela Bianchi) era scattata in seguito alla denuncia dei legali dell'imputato per il delitto Louis Dassilva, Riario Fabbri e Andrea Guidi.

Oggi, lunedì 13 aprile, si è discussa l'opposizione all'archiviazione davanti alla gip. La decisione di imputazione coatta gira intorno al ruolo della nuora Manuela che per un certo periodo si è trovata ad essere difesa dallo stesso studio degli altri attenzionati, ossia Dassilva e la moglie Valeria Bartolucci, oltre al fratello Loris Bianchi.

"Bianchi – scrive la gip – in seno ai cinque incidenti probatori (primo fra tutti quello sulle indagini sul Dna) successivamente quindi al mandato difensivo comune a tutti gli attenzionati è diventata la principale accusatrice di Dassilva modificando le sue versioni". Una circostanza che per il gip merita una trattazione in processo.

"Lo studio Barzan ha assunto la difesa dei coniugi Dassilva e Bartolucci nell'ambito del procedimento penale contro ignoti relativo all'omicidio di Pierina Paganelli per un arco temporale estremamente limitato, pari a soli 11 giorni. In tale lasso temporale, peraltro, non è stata svolta alcuna attività procedimentale in favore dei predetti assistiti", scrive l'avvocato Marlon Lepera, difensore di Nunzia e Davide Barzan.

Per la difesa dei Barzan quindi non ci sarebbe stato lo "svolgimento di un'attività di assistenza formale nell'ambito di un procedimento, attività che deve risultare concretamente idonea a determinare un conflitto di interessi con la parte che lamenti la violazione".

In pratica, quando lo studio Barzan difendeva tutti i cosiddetti ‘attenzionati' dell'omicidio Pierina il fascicolo era ancora contro ignoti, "quindi senza prestazione professionale rilevante ai fini della configurabilità del reato".

Il patrocinio infedele (articolo 380 del codice penale) è un reato commesso dall'avvocato o consulente tecnico che, tradendo i doveri professionali, arreca intenzionalmente un danno agli interessi del proprio assistito durante un procedimento giudiziario. È punito con la reclusione da 1 a 3 anni e multa, si distingue dalla colpa professionale per la presenza del dolo.

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