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Cartella esattoriale da 117mila euro, si uccide gettandosi nel canale

Un ex agente di commercio nel padovano si è tolto la vita dopo aver ricevuto una cartella esattoriale da Equitalia che era sicuro di non riuscire a pagare.
A cura di Antonio Palma
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Cartella esattoriale da 117mila euro, si uccide gettandosi nel canale

Un debito con lo stato da 117mila euro e la decisione di farla finita: così Renzo Menin, sessantenne di Rubano ex agente di commercio, si è tolto la vita gettandosi nel canale Brentella. Il corpo dell'ennesima vittima dovuta al fisco è stato recuperato dai Vigili del Fuoco che ispezionavano la zona dopo il ritrovamento della sua auto ai margini del canale. Il signor Menin era rimasto sorpreso da quella cartella esattoriale con costi così elevati e giovedì aveva fatto tappa proprio negli uffici di Equitalia per capire a cosa fosse dovuta. Appreso che riguardava la sua precedente attività di rappresentante di commercio e constatato che non si poteva fare nulla è stato preso dallo sconforto e dopo aver preparato alcuni biglietti per la famiglia si è allontanato senza lasciare traccia.

L'uomo si era allontanato senza dire nulla – I familiari allarmati dal ritardo del suo rientro hanno avvertito in serata le forze dell'ordine che hanno setacciato la zona del canale Brentella, nel padovano rinvenendo così la sua auto insieme ai biglietti. Avvertiti anche i Vigili del Fuoco è iniziata la perlustrazione del piccolo fiume e a poche centinaia di metri è stato rinvenuto  il corpo senza vita del Menin. Un altro caso di suicidio a causa delle cartelle di Equitalia che rischia di alimentare la tensione dopo i gravi episodi delle settimane scorse.

In serata, Equitalia ha precisato di non aver inviato di recente cartelle di importo rilevante a Menin. "Il signor Menin aveva accumulato negli anni un debito elevato con lo Stato, come sommatoria di importi mai saldati – spiega Equitalia – Proprio ieri si era recato presso gli uffici di Padova per esaminare la sua posizione e avere informazioni sulla rateizzazione. Oggi, invece, la tragica notizia".

Ennesimo attentato preso una sede di Equitalia – Questa mattina ad esempio nel torinese ignoti hanno esploso colpi di arma da fuoco calibro 7,65 contro la sede locale di Equitalia rompendo le vetrine. I carabinieri stanno facendo le opportune verifiche per stabilire i fatti e sembrerebbe secondo alcuni testimoni che a sparare siano state delle persone da un'auto in corsa intorno alla mezzanotte di ieri sera, anche se per il momento non vi è stata alcuna rivendicazione. L'ennesimo gesto contro Equitalia preoccupa sempre di più per l'incolumità dei dipendenti dell'agenzia. Anche la segretaria della Cgil Susanna Camusso questa mattina ha voluto ricordare che "ci sono lavoratori di Equitalia che sono stati minacciati" garantendo l'impegno del suo sindacato "che ha sempre fatto della lotta all'evasione la sua bandiera"  nel difendere "con assoluto coraggio i suoi iscritti di Equitalia e dell'Agenzia delle Entrate".

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