È stato ritrovato cadavere nei boschi di Piazza Armerina, Salvatore D'Auria, l'uomo di 52 anni scomparso da Caltanissetta lo scorso 5 settembre. Al momento non è possibile conoscere la causa della morte ma le forze dell'ordine propendono per l'ipotesi suicidio. Salvatore era in affidamento ai servi sociali dopo un periodo trascorso in carcere e dava una mano alla parrocchia San Pio X, dove era stato anche il giorno della scomparsa. Proprio alla mensa dei poveri, dove aveva lavorato, aveva conosciuto la compagna Barbara con la quale aveva convissuto per alcuni mesi a Milano, prima di tornare nella sua amata Sicilia, dove viveva con i genitori. Salvatore era afflitto da problemi economici legati, anche al mantenimento dei due figli avuti dall'ex moglie.

Secondo sua madre era depresso, ma secondo Barbara, la compagna, Salvatore aveva molti progetti per il futuro. "Mi aveva regalato un anello e presto saremmo tornati a vivere insieme – racconta – Purtroppo era molto fragile per la situazione che stava, vivendo, la riteneva una grande ingiustizia". A Salvatore, infatti, il giudice aveva impedito di avvicinare i figli. "Il mio compagno era un  uomo buono – continua Barbara – Ho vissuto con lui per quattro anni e con me è stato la persona più dolce della terra. Chiunque lo ha conosciuto dice la stessa cosa. Gentile, umile, disponibile. Lavoravamo insieme alla mensa dei poveri e lo amavano tutti".

Salvatore si era allontanato da casa la mattina del 5 settembre portando con sé solo 200 euro. A dare l'allarme erano stati gli anziani genitori. Quel giorno Salvatore è andato a lavorare in parrocchia, ma aveva in programma di andare in Municipio a svolgere una commissione. In Comune, però, non è mai arrivato.