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Famiglia che vive nel bosco

Famiglia nel bosco, Garante Infanzia Abruzzo: “Videochiamate dei bimbi con la mamma proseguiranno”

Le videochiamate tra Catherine Birmingham e i figli continueranno. La Garante dell’Infanzia dell’Abruzzo è tornata sulla vicenda della “famiglia nel bosco” invitando i media a rispettare la privacy di bambini e genitori di Palmoli.
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Le videochiamate tra Catherine Birmingham e i suoi bambini proseguiranno. Lo ha fatto sapere la Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis. Dopo la notizia della possibile interruzione delle videochiamate tra la mamma della "famiglia nel bosco" e i suoi tre figli perché "li innervosirebbero", la Garante ha spiegato che "al contrario si sta lavorando con responsabilità e attenzione affinché i bambini possano rivedere la propria madre nel più breve tempo possibile, nel rispetto delle procedure e con la massima tutela del loro benessere".

Famiglia nel bosco, le accuse di strumentalizzazione ai media

La Garante abruzzese ha criticato il ruolo svolto dai media dall'inizio di questa vicenda rilevando "con preoccupazione come attorno a questa situazione si stia sviluppando una crescente strumentalizzazione. In particolare, continuano a circolare numerose informazioni non verificate che contribuiscono ad alimentare confusione e tensioni su una vicenda già di per sé estremamente complessa e dolorosa".

I giornalisti starebbero impedendo lo svolgimento di una vita regolare non solo ai piccoli Birmingham-Trevallion, ma a tutti gli ospiti della casa famiglia di Vasto, ostacolando la fruizione del giardino e degli spazi esterni a causa degli obiettivi continuamente puntati sul cortile. Il Tribunale per i minorenni dell'Aquila nella sua ultima ordinanza ha richiamato la Carta di Treviso, il protocollo che disciplina il rapporto tra diritto d'informazione e tutela dei minori. Tra le tre disposizioni conclusive, una riguarda proprio la necessità di "attivare ogni necessaria azione a tutela della riservatezza dei minori", e la possibilità di rivolgersi all'Autorità garante della privacy.

"Si rinnova l'invito a tutti, operatori dell'informazione e cittadini, ad affrontare questa vicenda con senso di responsabilità – conclude De Febis – evitando la diffusione di notizie non verificate e mantenendo il necessario rispetto per i minori coinvolti e per la delicatezza della situazione".

Gli occhi dei media però continuano a essere puntati su Vasto e sul bosco di Palmoli. La vicenda è diventata di rilievo nazionale anche a causa della grande attenzione pubblica che sta ricevendo, tanto che il presidente del Senato Ignazio La Russa ha invitato i coniugi Birmingham-Trevallion a Roma per un incontro ufficiale.

I bambini allontanati dai genitori: le richieste della famiglia

Nel novembre 2025 i tre bambini sono stati allontanati dalla famiglia, e la potestà genitoriale di Catherine e Nathan è stata sospesa fino al termine degli accertamenti disposti dal Tribunale, che dovrebbero concludersi tra maggio e giugno. La famiglia, attraverso i suoi legali, chiede di poter attendere l'esito sotto lo stesso tetto dei bambini, circostanza che al momento sarebbe più vicina che mai, ma solo per il padre.

La madre, secondo educatrici e assistenti sociali, non si sarebbe dimostrata abbastanza collaborativa, e anzi avrebbe manifestato "scatti d'ira" e scarsa capacità di conformarsi alle regole della comunità di Vasto, da qui la decisione dei giudici di allontanarla e consentirle di vedere i bimbi durante incontri sorvegliati. Almeno per il momento, però, avrà l'occasione di vederli in videochiamata.

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