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Bimba di 2 anni morta a Bordighera, il compagno della mamma: “Sono innocente, non ho fatto del male a nessuno”

Parla l’ex compagno della donna accusata di omicidio preterintenzionale della sua figlia più piccola, 2 anni, avvenuto a Bordighera: “”Io non ho fatto niente di male, ho fatto solo del bene. Sono innocente”.
A cura di Ida Artiaco
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Immagine di repertorio
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"Sono innocente, non ho fatto del male a nessuno". Continua a difendersi l'ex compagno della donna attualmente in carcere con l'accusa di omicidio preterintenzionale della sua figlia più piccola, 2 anni, trovata cadavere nella casa di Bordighera il 9 febbraio scorso. Questa volta lo fa in tv. L'uomo, infatti, che pure è indagato, in concorso, per lo stesso reato, è stato intervistato oggi da La Vita in Diretta, trasmissione condotta da Alberto Matano su Rai 1.

"Io non ho fatto niente di male, ho fatto solo del bene. Quello che ho detto lo continuerò a dire: io sono innocente, non ho fatto del male a nessuno. Ho dato solo amore e da mangiare a delle creature, e basta. Non pensavo a tutto questo, lo giuro", ha continuato, aggiungendo che la "bambina era viva" al momento della partenza della compagna dalla sua casa di Perinaldo assieme alle tre figlie. "È andata via e ha detto ci vediamo più tardi, basta. Le ho dato un bacino e le ho detto ci vediamo dopo, ciao amore, basta. La sera prima c'era la mamma che la guardava", ha concluso.

L'uomo crede alla versione data dalla ex compagna, in carcere da ormai tre settimane e con la quale aveva una relazione da tre mesi: "Io so che è caduta dalle scale, come mi è stato detto dalla mamma. Ero affezionato alle bambine, hanno anche trovato le loro lettere in casa. Io sono morto, mi si è gelato il sangue", ha continuato.

Intanto, proseguono gli accertamenti degli inquirenti per cercare di ricostruire l'esatta dinamica di quanto successo. La mattina del 9 febbraio la bambina è stata trovata morta nella sua culla nella casa del paese ligure dove abitava con la madre e con le sue sorelline. La mamma con i suoi tre figli le due notti prima del decesso della piccola si trovava nella casa dell'uomo a a Perinaldo. Da qui il sospetto di chi indaga che la piccola sia morta qui e che quella mattina sia stata portata nella casa di Bordighera dalla madre già senza vita. Dalle prime indiscrezioni sui risultati dell'autopsia sarebbe emerso che la piccola aveva diverse lesioni su dorso, addome, gambe e persino sul labbro superiore, oltre a un trauma cranico.

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