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Omicidio Altavilla Milicia a Palermo

Altavilla, il Procuratore: “Barreca e i complici volevano liberare Antonella e i figli dal demonio”

La ricostruzione della strage di Altavilla Milicia fatta da Ambrogio Cartosio, procuratore della Repubblica di Termini Imerese: “Barreca da anni vive un delirio mistico ed è dominato da una accesissima e fanatica religiosità. Insieme a Sabrina Fina e Massimo Carandente voleva liberare la sua casa dai demoni con torture”.
A cura di Ida Artiaco
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Giovanni Barreca e Antonella Salamone
Giovanni Barreca e Antonella Salamone
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"Non sappiamo ancora come sono morti perché dobbiamo aspettare i risultati delle autopsie, che ancora non sono state effettuate. Ma ma si è trattata di una morte causata dal comportamento dei tre soggetti, Giovanni Barreca e i suoi complici, che hanno operato per molti giorni all'interno di quella casa animati da un delirio mistico".

Così Ambrogio Cartosio, procuratore della Repubblica di Termini Imerese, ha cercato di ricostruire questa mattina in conferenza stampa la strage consumatasi ad Altavilla Milicia, nel Palermitano, dove Giovanni Barreca ha ucciso la moglie, Antonella Salamone, 31 anni, e i due figli minori, di 5 e 15 anni, Emanuel e Kevin, e poi si è costituito. Unica sopravvissuta alla strage è stata la figlia maggiore della coppia, di 17 anni, che avrebbe assistito ai delitti e che ora si trova in una comunità protetta.

"Era giusto avere questo momento per informare l'opinione pubblica di una terribile tragedia in cui hanno perso la vita Antonella, Kevin ed Emanuel. Vedere a pochi metri di distanza il cadavere di un 15enne e di un bimbo di 5 anni in quelle condizioni non è uno strazio che è possibile raccontare senza emozionarsi", ha detto Cartosio.

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Il quale è poi passato a ricostruire quanto successo in quella casa prima della notte tra sabato e domenica scorse. "Ci limitiamo a quelle parti più utili, perché ci si deve difendere da certi fenomeni". Secondo il procuratore Giovanni Barreca "è un soggetto che da anni vive un delirio mistico ed è dominato da una accesissima e fanatica religiosità. Questo pesa sulla famiglia e sui figli. Dallo scorso mese di gennaio sono comparsi due coniugi palermitani".

Il riferimento del procuratore è a Sabrina Fina e Massimo Carandente, che l'uomo avrebbe conosciuto sui social network, i quali pure sono stati arrestati con l'accusa di omicidio plurimo.

"Questi soggetti – ha precisato Cartosio – vivono una dimensione religiosa particolare, che definirei accesamente anti-satanista. Il risultato è che la frequentazione, che diventa quotidiana, convince Barreca e anche i figli grandi che nella casa c'è una presenza demoniaca. Demoni che si sono impossessati dell'ambiente, il che porta ad una situazione che spinge questa gente, e non mi riferisco solo alla coppia, ma anche Giovanni Barreca e in una certa misura anche i figli più grandi, ad adoperarsi per allontanare i demoni con torture inflitte alle persone che ritengono possedute. Le torture sono state inflitte alla madre, al 15enne e al bimbo di 5 anni. Tutto questo si è concluso nella vicenda come la conosciamo".

Il Procuratore ha concluso precisando che "le torture fisiche sono iniziate l'ultima settimana da quando i ragazzini non sono più andati a scuola. La madre è stata uccisa prima, forse, perché si sarebbe opposta alle torture ai propri figli".

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