"Papa Francesco dice che il lavoro conferisce dignità all'uomo, però quello dei braccianti è un lavoro privo di dignità e diritti". A dirlo il sindacalista dell'USB Aboubakar Soumahoro pochi minuti dopo l'inizio dell'occupazione da parte di una delegazione di braccianti della provincia di Foggia e del ghetto di Borgo Mezzanone della Basilica di Bari. L'iniziativa, organizzata da Coordinamento Lavoratori agricoli dell'Unione Sindacale di Base, "si inserisce – spiega una nota l'organizzazione  – nel più ampio percorso di lotta dei braccianti che vivono nei ghetti del territorio foggiano". È "una lotta contro l'indifferenza della Regione Puglia e del Governo gialloverde – ha aggiunto Soumahoro  – che cerca di trasformare una questione sociale in una questione di pubblica sicurezza. Nelle campagne del foggiano si continua con l'attacco alle ‘baracche', per radere al suolo i campi dei braccianti senza una soluzione alternativa". I migranti in protesta hanno chiesto un incontro con l'arcivescovo di Bari, lamentando che "da troppo tempo si attendono risposte e l'avvio di un tavolo regionale sui temi dell'agricoltura e del bracciantato, si chiedono incontri alle istituzioni regionali, ma finora nulla si è fatto".

L'arcivescovo di Bari: "Noi difendiamo la dignità umana"

All'appello dei lavoratori non ha tardato a rispondere monsignor Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari, che dopo essere arrivato in basilica è rimasto a parlare con i bracciani e Aboubakar Soumahoro per conoscere la situazione. "Chiamerò il presidente della Regione Michele Emiliano – ha assicurato il prelato – e coinvolgerò gli altri vescovi pugliesi e poi sentirò Papa Francesco. Volentieri – ha aggiunto – mi faccio interprete di questi che sono l'espressione del riconoscimento dei diritti della dignità umana" assicurando che "da parte nostra c'è un atteggiamento di difesa senza se e senza ma della dignità umana. Quello che non riusciamo ancora a realizzare in Italia è la seconda accoglienza, mi permetto di sottolineare questo e da parte vostra bisogna insistere su questo. Non basta accogliere ma fare in modo che poi questa accoglienza sia dignitosa. Questo è il vero problema. Fino a quando non riusciremo a realizzare questo, si alimenterà da una parte l'idea di invasione e dall'altra non si riconoscerà dignità umana. Mi permetterò di indicare concretamente le proposte da fare. Non basta la denuncia se non arriviamo a fare proposte concrete".

Sassaiola contro i lavoratori migranti a Foggia

Proprio questa mattina si è verificato a Foggia l'ennesimo episodio di intolleranza e razzismo: un gruppo di lavoratori migranti è stato preso di mira da una sassaiola nei pressi di una fabbrica che usavano come dormitorio. In due sono stati colpiti alla testa e feriti fortunatamente non in modo grave