Mentre gli uomini e le donne a bordo della nave dell'ong Open Arms attendono da 16 giorni e sbarcano col contagocce, altri 57 migranti stanno per raggiungere Lampedusa a ennesima dimostrazione che i porti sono chiusi solo alle organizzazioni non governative. Una motovedetta della Guardia di Finanza ha infatti intercettato, nelle acque antistanti all'isolotto di Lampione (Agrigento), una barca con 57 migranti a bordo. Sono stati tutti trasbordati sulle unità di soccorso delle Fiamme Gialle e della Guardia Costiera, che li ha portati al molo Favarolo di Lampedusa, lo stesso in cui sperano di poter scendere presto i naufraghi salvati da Open Arms.

Sbarcati 27 minori dalla Open Arms: nuovo scontro Conte – Salvini

Proprio oggi, intanto, la vicenda dell'ong spagnola è stata oggetto di un'accesa discussione tra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro degli Interni Matteo Salvini. In una nuova lettera il capo del governo ha ribadito "che è necessario che sia autorizzato lo sbarco immediato  delle persone di età inferiore agli anni 18 presenti a bordo della nave". In 27 sono quindi state fatte scendere dalla nave. Il premier ha ribadito che dalla Commissione europea "ci è stata confermata la disponibilità di una pluralità di paesi europei (Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Spagna) a condividere gli oneri dell'ospitalità per tutte le persone di cui ci stiamo occupando, anche indipendentemente dalla loro età".

Il caso, dunque, sarebbe risolto ma da Salvini non sono mancate altre polemiche. Il leghista ha quindi disposto lo sbarco di quelli che ha definito "presunti" minori, sottolineando "l'esclusiva responsabilità del premier". "Prendo atto che disponi che vengano sbarcati i (presunti) minori attualmente a bordo della nave Open Arms. Darò pertanto, mio malgrado, per quanto di mia competenza e come ennesimo esempio di leale collaborazione, disposizioni affinché non vengano frapposti ostacoli all'esecuzione di tale Tua esclusiva determinazione, non senza ribadirTi che continuerò a perseguire in tutte le competenti sedi giurisdizionali l'affermazione delle ragioni di diritto che ho avuto modo di esporti".