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“Aveva un fucile, mi ha detto di scendere dall’auto”: studentessa racconta l’assalto al portavalori a Brindisi

Una giovane studentessa è rimasta coinvolta nell’assalto del portavalori avvenuto tra Lecce e Brindisi. Si stava recando all’università per sostenere un esame. “Uno dei rapinatori si è avvicinato al finestrino con un fucile, mi ha detto di scendere e mi hanno portato via l’auto”, ha raccontato.
A cura di Eleonora Panseri
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Alcune immagini dell’assalto al portavalori.
Alcune immagini dell’assalto al portavalori.

Nell'assalto al portavalori con sparatoria commesso nella mattinata di oggi, lunedì 9 febbraio, sulla statale 613, la superstrada che collega Lecce a Brindisi, è rimasta coinvolta anche un studentessa che si stava recando all'università per sostenere un esame. A darne notizia è stato il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Toni Matarrelli.

A quanto si apprende, la giovane è stata fatta scendere dall'auto su cui si trovava e una parte della banda dei rapinatori ha usato il mezzo per fuggire. Matarrelli ha espresso "particolare vicinanza alla studentessa e ai carabinieri intervenuti, che hanno affrontato il commando armato con straordinario senso del dovere, rischiando concretamente la vita".

Un assalto che il presidente del Consiglio regionale ha definito "un episodio di inaudita violenza che ha messo seriamente a rischio la vita di cittadini, degli operatori dello Stato e dei vigilantes impegnati nella scorta al furgone portavalori".

"Mi trovavo lì perché dovevo sostenere un esame all’università di Lecce. Davanti a me c’era un camion e stava posizionato diagonalmente, bloccava la strada. In un primo momento ho pensato fosse un incidente, poi ho sentito degli spari all’improvviso e ho visto due persone incappucciate", ha raccontato la ragazza al Quotidiano di Puglia.

"Quando ho sentito gli spari, mi sono nascosta nell’auto. Un rapinatore si è avvicinato al finestrino con un fucile, mi ha detto di scendere dalla macchina Sono rimasta in mezzo alla strada e mi hanno portato via l’auto", ha aggiunto.

Due malviventi, entrambi foggiani, sono stati fermati dai Carabinieri del nucleo investigativo di Lecce per l'assalto. Sono stati bloccati al termine di un inseguimento con i militari, mentre disarmati ma ancora con il viso coperto, tentavano di fuggire a piedi nella campagne di Squinzano.

Nella stessa zona sono state rinvenute anche due della auto utilizzate per l'assalto, una Jeep blu e un'Alfa Romeo Stelvio. I due fermati sono stati portati in caserma a Lecce. Secondo gli investigatori, la banda che ha assaltato il portavalori sarebbe stata composta da sei-otto persone.

I rapinatori, riportano i quotidiani locali, hanno utilizzato esplosivo per scardinare il mezzo blindato, che ha causato una nuvola di fumo, indossavano tute bianche e nere ed erano armati di fucili. La maggior parte indossava il passamontagna.

Le indagini dei Carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Lecce proseguono nel tentativo di rintracciare le altre persone coinvolte.

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