video suggerito
video suggerito

Arrestato il ‘santone’ della comunità del bosco di Gibilmanna: è accusato di maltrattamenti su minori

Arrestato il “santone” Mark Ravikiran Koppikar con l’accusa di maltrattamenti su minori. Il 59enne è la guida della comunità che vive nel bosco di Gibilmanna (Palermo), da cui sono stati allontanati due bambini di 7 e 11 anni. Indagata per lo stesso reato anche la madre dei minori.
A cura di Eleonora Panseri
0 CONDIVISIONI
Mark Ravikiran Koppikar, 59 anni (Foto Facebook)
Mark Ravikiran Koppikar, 59 anni (Foto Facebook)

È stato arrestato su ordine della Procura di Termini Imerese Mark Ravikiran Koppikar, santone alla guida di una comunità che vive nel bosco di Gibilmanna, vicino Cefalù, nel Palermitano. Il 59enne è accusato di maltrattamenti su minori.

L'uomo era finito sotto i riflettori dopo che la Procura dei minorenni di Palermo aveva deciso di allontanare dalla famiglia e trasferire dal nonno due bambini di 7 e 11 anni, che vivevano con i genitori nella comunità seguita dal ‘santone'.

Erano costretti a dormire in un casolare fatiscente su dei materassini gonfiabili, senza acqua né luce. I minori, inoltre, non erano scolarizzati e vaccinati. Anche la madre dei bambini è indagata per maltrattamenti nell'ambito dell'inchiesta che ha portato all'arresto del 59enne. Per la donna però, a quanto si apprende, non sarebbero stati emessi provvedimenti.

Il ‘santone' è accusato di maltrattamento su minori in concorso

Alla comunità guidata dal 59enne avevano aderito una quindicina di persone di varie nazionalità. Alcuni occupano villette in affitto nella zona, altri si spostano per l’Europa. Al centro del gruppo il “santone” tedesco, di origini indiane, figura carismatica su cui la Procura di Termini Imerese aveva aperto un fascicolo per verificare eventuali responsabilità.

Gli investigatori hanno ricostruito spostamenti, dinamiche interne e contatti internazionali, anche con le autorità tedesche. E oggi è arrivato il fermo, convalidato dal giudice per le indagini preliminari che ha applicato nei confronti dell'indagato la misura della custodia cautelare in carcere.

Il ‘santone', che si era rifugiato nella sua villa, è accusato di maltrattamenti su minori in concorso. Koppikar, quando è in Sicilia, prende in affitto una villa con tutti i comfort, mentre la comunità vive nel casolare, senza luce, senza televisione, senza telefoni e senza mandare a scuola i bambini.

"Shanti", come si faceva chiamare dai suoi discepoli, era stato sentito nelle scorse settimane come persona informata dei fatti. Il gip ha convalidato il fermo sulla base dei gravi indizi raccolti e sul fondato rischio di fuga del santone che, a quanto si apprende, stava già organizzandosi per lasciare la Sicilia dopo il provvedimento della Procura per i minorenni.

Cosa succedeva ai minori all'interno della comunità di Gibilmanna

"L'attività investigativa ha consentito di delineare un contesto caratterizzato da forme di isolamento e di condizionamento psicologico, – fanno sapere gli inquirenti – all'interno del quale i minori avrebbero subito condotte ritenute altamente pregiudizievoli".

Stando a quanto è stato ricostruito, il ‘santone' alla guida della comunità del bosco di Gibilmanna costringeva i bambini ospiti della comunità nel bosco a fare delle ‘ronde' notturne attorno al casolare in cui vivevano. I piccoli indossavano delle torce sulla testa ed erano costretti a girare nottetempo per avvertire gli adulti della eventuale presenza di estranei.

Non solo. Sembra che i minori non fossero nutriti adeguatamente, costretti a vivere senza servizi igienici. I bambini non andavano a scuola, non sapevano leggere né scrivere e contavano a malapena fino a 20. I magistrati hanno ascoltato nei giorni scorsi diversi testimoni, tra cui i nonni materni dei due bambini, a cui sono stati affidati i piccoli.

Chi è il ‘santone' Shanti Mark Ravikiran Koppikar

Laureato in psicologia, nel 1997, il ‘santo' è stato iniziato allo sciamanesimo centroamericano. "La sua discendenza indiana appartiene alla casta dei Brahmani Saraswat di Chitrapur, un'antica casta spirituale indiana", si legge sul suo sito.

"Ha intrapreso la sua ricerca spirituale fin dalla tenera età, venendo introdotto alla tradizione mistica cristiana dal nonno. Fin da giovane, Shanti ha cercato di sperimentare Dio nel Cristianesimo, nell'Induismo e nel Buddismo". Come ricostruito dai quotidiani locali, però il "maestro" ha una vita tutt'altro che ascetica, fatta di lusso e viaggi in tutto il mondo.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views