Aveva perso il diritto al Contributo di autonoma sistemazione (Cas) perché non aveva rinnovato la domanda online nei tempi stabiliti, ma adesso arriva finalmente il lieto fine per la signora Olga, anziana di 89 anni di Arquata del Tronto, tra i centri più colpiti dal sisma del Centro Italia del 2016. La donna beneficiava del sussidio proprio in seguito al terremoto che ha cancellato interi comuni come quello di Amatrice. Quando la sua abitazione è stata dichiarata inagibile, si è trasferita a casa della figlia Rita e a giugno del 2020 ha scoperto di essere fuori tempo massimo per il rinnovo della domanda che sarebbe stato online. Fanpage.it ha raccontato questa vicenda già a ottobre dopo aver raccolto la segnalazione di Rita. Adesso il Comune ha deciso di riconoscere nuovamente il sussidio alla nonnina vista l'oggettiva difficoltà nel seguire le procedure online.

Fuori dal piano previdenziale di emergenza, diversi anziani non in grado di aggiornare la domanda sul sito internet del Comune, unico portale sul quale era possibile rinnovare la domanda fatta per la prima volta nel 2016. La figlia Rita aveva molto insistito sulla necessità di escludere dal cerchio dei sussidi coloro che avevano visto crollare le loro seconde case: di fatto, però, i penalizzati erano stati i vecchietti come la signora Olga. Adesso, però, l'89enne avrà diritto al sussidio dalla prima mensilità utile. "Le cose non sarebbero mai cambiate se non avessi scritto alla stampa – lamenta però Rita, comunque felice di aver messo la parola fine a una vicenda burocratica che durava ormai dall'estate – l'abitazione di mia madre non è mai stata ricostruita e lei è ormai anziana. Dal 2016 abbiamo visto solo cantieri e purtroppo è altamente improbabile che riesca a rivedere casa sua di nuovo integra. Come cittadina aveva diritto a un sussidio, soprattutto perché, vista la sua età anche all'epoca del sisma, fa parte di una delle categorie più fragili".